La sera del 30 Dicembre 2012 si è conclusa con la telefonata di mio figlio che mi avvertiva di non poter cenare con me e mi chiedeva se l'indomani mattina avrei potuto comprare una copia del quotidiano della nostra provincia per una notizia che lo avrebbe riguardato.
Gli ho chiesto di cosa si trattasse ma lui mi ha risposto che era fuori con amici e non poteva parlare. Mi avrebbe spiegato l'indomani a pranzo.
Il suo tono di voce non era preoccupato, anzi.... mi sembrava più sereno del solito e questo mi ha tranquillizzata pensando che non sarebbe stato niente di grave!
"Una notizia che lo riguardava"..............Cosa cavolo poteva essere successo??
Mio figlio è ormai un uomo vicino ai 40 e non ha mai avuto niente a che fare con gente o fatti poco chiari, è un professionista serio, un grande sportivo di arti marziali che pratica da quando aveva 5 anni (e questo mi lasciava pensare che, se mai si fosse trovato in mezzo a qualche rissa, si sarebbe saputo difendere alla grande)
"Una notizia che lo riguardava"........................Forse una vincita al gratta e vinci! Ma, conoscendolo, lo avrei sentito gridare dalla gioia e non avrebbre resistito dalla voglia di comunicarmelo!
Un incidente con l'auto?... Ma se fosse stato mi avrebbero telefonato da qualche ospedale o sarebbero passati i carabinieri ad avvertirmi!
Insomma.. mille e mille pensieri mi sono passati per la mente, così ho deciso di aprire la pagina web del quotidiano della provincia nella speranza di trovare qualcosa.
Una sola notizia che riguardava il nostro paese: "Drammatico incendio in appartamento. Donna rischia di morire intrappolata dalla grata di ferro della finestra........."
Ma che ci azzecca?? ho pensato!
Per il resto erano soltanto notizie di politica e sulla crisi e, a meno che non si fosse candidato per qualche partito a mia insaputa, non sono proprio riuscita a capire niente. Non mi restava che aspettare il 31 mattina per andare in edicola ed acquistare il giornale, cosa che ho fatto appena qualche ora dopo il mio risveglio!
Una prima pagina dedicata a questo bruttissimo incendio sviluppatosi alle h 16 del giorno prima a causa di una scintilla partita dal camino mentre la proprietaria dell'appartamento, una signora di 65 anni, si era addormentata sul divano. Svegliata dal forte odore di fumo si era rifugiata nella stanza da letto (unica stanza non ancora avvolta dalle fiamme), ma si era trovata intrappolata dalla grata posta a protezione della finestra non potendo avere così alcuna via di fuga e rischiando di restare carbonizzata.
Ho pensato: "Povera donna! Pensa che momenti drammatici deve aver passato"
Ma tutto ciò non mi portava a trarre alcuna delucidazione!
Finalmente arriva mio figlio e subito noto un'espressione diversa..di serenità...di gioia...
Mi abbraccia ed io subito gli dico che avevo comprato il giornale ma che non avevo trovato nulla che lo riguardasse. Lui prende in mano il quotidiano e, mostrandomi l'articolo di quella brutta tragedia sfiorata con l'incendio dell'appartamento, mi dice che è stato lui l'unico a trovarsi a passare davanti a quella finestra mentre si trovava a passeggiare con i suoi due cani e a raccogliere le grida d'aiuto della donna.
Mi racconta i momenti drammatici vissuti nel cercare di abbattere disperatamente quella maledetta grata insieme ad altri due ragazzi sopraggiunti quasi subito, alla paura che tutto potesse esplodere in un attimo se le fiamme avessero raggiunto la caldaia del gas, al panico che in quel momento non ti fa essere lucido e ti annebbia la mente..................Mi racconta, con gli occhi lucidi di commozione , il momento in cui un signore sopraggiunge con un grosso piede di porco e a tutta la forza che hanno dovuto mettere per abbattere l'inferriata che non voleva saperne di essere smantellata........Mi mostra le sue braccia graffiate e le dita di una mano escoriate.........Mi racconta la paura di non potercela fare perchè ormai le fiamme hanno raggiunto i mobili della stanza dove la donna si è rifugiata e che loro tentano di tenere a bada bagnando con un grosso tubo d'acqua recuperato nel giardino dell'abitazione.
Poi finalmente la protezione della finestra cede e la donna viene sollevata di peso e portata fuori correndo per almeno 20 metri...........un attimo prima che il letto, che era alle sue spalle, si incendiasse.
Io ascoltavo allibita! Pensavo a come una tranquilla passeggiata con i suoi amati cani avrebbe potuto trasformarsi in tragedia se non fossero riusciti a salvare la donna o se ci fosse stata una esplosione di gas. Lo guardavo ed ero orgogliosa di lui, del suo coraggio, della sua forza , dell'altruismo che lo ha sempre distinto.
Gli ho chiesto se avesse avuto paura e lui mi ha risposto che in quel momento non c'è posto per la paura.
Gli ho chiesto che però, malgrado tutto, notavo in lui un'aria serena e gioiosa e lui mi ha risposto: "Non capita tutti i giorni di salvare la vita ad una persona!"
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