9 dicembre 2013

Riecco il Natale

Riecco Natale!!!
Ogni  anno sempre più una gran rottura di scatole!
- Ah! Io  adoro il Natale, la sua atmosfera, tutti riuniti, l'albero.....blablabla...
Questo ciò che si sente dire in giro, prevalentemente da quelle sciure o sciacquette che se ne stanno con  il sedere al caldo tutto il giorno senza un accidenti da fare di concreto, tanto c'è un marito - per le prime -  ed un papà - per le seconde - che anche quest'anno porterà  a casa la sua bella tredicesima da destinare a regali, regaletti e mazzi e lazzi vari.....
Ma di che?
Io queste qui le farei viaggiare un solo giorno (andata e ritorno) con uno dei tanti pulman di pendolari  dove - me compresa - saliamo la mattina infreddoliti ed incazzati per andare ad affrontare
una giornata di lavoro che, il più  delle volte, non ci apppagherà, per tornare la sera quando è  già  notte, sdrumati dalla stanchezza e dall'insoddisfazione generale con mille pensieri che ti ronzano in testa perchè sono tre mesi che non prendi quel cazzo di stipendio che ti stai sudando e,  se non bastasse, il tuo datore di lavoro ti ha cambiato il contratto trasformandolo in uno che si chiama "lavoro a progetto" dove non troverai più nè la tredicesima nè la quattordicesima, ma soltanto il versamento (ed è già tanto) dei contributi per una pensione che farai prima a schiattare che a prendere!!
- Sa Signora, purtroppo i tempi sono quelli che sono.  Tutti siamo soffocati da tasse e da clienti che non pagano. La crisi si sta facendo sentire più del  dovuto ed io (il datore di lavoro) posso venirle incontro soltanto in questo modo, assicurandole un mensile fisso ma togliendole tutto il  resto.
Mi  dispiace ma in questo momento è  così (come dirti: se ti sta bene è  questo sennò ti levi dalle balle che per me è  ancora meglio!!)
E intanto arriva Natale e tu sai che questa volta non potrai permetterti neanche di fare un regalino ai tuoi figli, e sai anche che non ci sarà quell'atmosfera magica delle altre volte perchè ovunque ti giri vedi soltanto facce tristi di gente taciturna, di padri di famiglia disoccupati, di mamme che devono inventarsi la luna per cercare di  far mangiare i propri figli spendendo il meno possibile, di giovani arrabbiati perchè gli hanno rubato ogni ideale ed ogni speranza per un futuro migliore.
Ma il Natale arriva lo stesso! Anno dopo anno, con i suoi periodi  di fulgore e quelli di crisi, con gente felice e gente disperata, con cuori tronfi di amore ed altri che si sono fatti piccoli piccoli perchè  dell'amore hanno  ormai perso ogni traccia.
Io sarò qui Babbo Natale, ti aspetterò e chissà che non ci riscappi un bel giro sulla tua magica slitta!
 
See you soon
                                          
 
Immagini di Natale
 
 
 
 
 
 

21 novembre 2013

5 minuti in più......



Franco Califano scriveva "sono andato a dormire cinque minuti più  tardi per avere cinque minuti di cose in più  da raccontare".
Fabio Volo riporta questa breve frase nell'intro del  suo nuovo libro "La strada verso casa", storia che, come tutti  i libri di Volo riscuoterà molto successo.
Io riporto queste parole su questo blog e aggiungo che, per avere qualcosa da raccontare in questo merdoso periodo,  dovrei  ritardare di almeno 10 ore prima di andare a dormire e,  tanto,  non credo che avrei così tante cose da raccontare.
Potrei provare a pregare, ma dovrei snocciolare un intero rosario, pertanto credo che continuerò ad andare a dormire all'ora di sempre così almeno se non avrò niente da raccontare guadagnerò 5 minuti in  più  di  sonno.

See you soon

31 ottobre 2013

Voglia di non parlare

 
 
 
Sono tanti giorni  che non scrivo.
Il motivo?
Mi  sembra di non avere più  niente da dire.  Mi  guardo  attorno  e vedo troppe cose che non mi piacciono, che non condivido,   perciò faccio lo  sciopero della parola, almeno  fino a quando il mio umore e il mio livello  di sopportabilità risalgano a quote più  sopportabili.
Sono come le borse di Milano,  Tokio, NY, dove i loro indici sono in picchiata libera e chiudono sempre più spesso in negativo.
Speriamo  in questo lungo weekend  di Tutti i Santi, sperando che preghino per me nel loro paradiso e mi riportino un pizzico di ottimismo e di tollerabilità verso questo mondo  che fa proprio sempre più schifo.
Se analizzo la mia vita privata in questo momento non trovo cose così  brutte e spiacevoli da farmi star male, ma è  tutto ciò  che mi circonda che è  fasullo.
Certo non mi ha aiutata il fatto di aver ripreso a viaggiare con i mezzi pubblici, dove le storie della gente e il loro modo di essere è talmente trasparente e avvilente da farti chiedere: ma in che cavolo  di mondo viviamo? Possibile che ci siano  in giro più bestie che esseri umani?
Scene di  maleducazione continua, di non rispetto verso gli  altri e se stessi, gente pronta ad insultarti ed aggredirti per accaparrarsi un posto a sedere sul pulman, gente che ti tossisce in faccia mentre ti siede a fianco, gente che non paga il biglietto e aspetta che tu usi il tuo per aprire il tornello d'accesso in stazione e intanto ti spinge per paura che possa richiudersi tanto da costringerti a doverlo ripassare una seconda volta perchè lui è passato e tu, che hai il biglietto, non hai potuto farlo per  la sua maleducazione di infilartisi tra le gambe! Ci vorrebbero i nostri vecchi padri o,  ancor meglio,  i nostri nonni, quando da giovani  bastava loro uno sguardo per rimettere l'ordine al suo posto.
Ma intanto la vita continua.  Stasera milioni di ragazzi e anche adulti si troveranno per festeggiare Hallowen con le loro maschere che meglio non potrebbero descrivere la bruttezza di questa società, si ubriacheranno, ci scapperà qualche morto a causa di qualcuno pìù scapestrato di altri e la vita continua, nella miseria che ormai è  diventata normalità per molti, ma non per tutti - o almeno spero!
 
See you soon
 

15 ottobre 2013

Donne sempre più sole


Giulia è una giovane donna di circa 42 anni che ho il piacere di conoscere da circa tre mesi, periodo in cui si è  trasferita presso i nostri uffici che affittiamo in desksharing.
La vedo triste, pensierosa, cupa.
Scambiamo qualche chiacchiera nella pausa caffè e lei sente il  bisogno di aprirsi, di confidarsi, forse perchè trova una donna più  grande di lei e capisce che può  essere ascoltata.
Separata, una bambina di dieci anni, un lavoro che durererà ancora un mese e poi niente più, il  vuoto.
La sua azienda è in liquiidazione e lei  è tra gli ultimi a lasciare il posto in quanto dirigente. Prima di lei  altre ottanta persone se ne sono andate, giovani padri di famiglia e alcune sue giovani colleghe.
- Non so più cosa fare - mi dice
- ho inviato il mio curriculum a moltissime aziende ma nessuno ha risposto
- il mio ex marito non mi sta pagando gli  alimenti perchè  anche lui è  rimasto senza lavoro
- ho mia figlia da seguitare a seguire cercando di non farle mancare nulla
- se non esce fuori qualcosa a breve non potro più neanche pagare l'affitto di casa
I suoi  occhi si riempiono di lacrime, ma la sua dignità è  grande e cerca subito di riprendersi aggiungendo un  "speriamo bene".
Sono  sempre di più le donne in queste condizioni. Donne che all'improvviso si  trovano  sole a dover affrontare la vita con  mille problemi, donne separate,  divorziate, con figli da seguire, una casa da mandare avanti e nessuno su cui appoggiare la propria testa per potersi sentire rassicurare in qualche modo, magari con una carezza o un sorriso.
Donne che si  reinventano, che lottano senza demordere, donne che si adattano a nuove situazioni perchè quando ci sono i  figli ogni lavoro  è buono, anche quello  di fare la cameriera in un bar o la collaboratrice domestica, donne che, come me, si trovano all'improvviso a vedersi ridurre le ore di lavoro e passare ad un contratto di sole tre ore al giorno (che neanche le colf romene affrontano  un viaggio di due ore al giorno tra andare e tornare per lavorare soltanto 3 ore!!) ma va bene, perchè continuano ad esserci i contributi, la malattia, le ferie.....e poi la speranza che  questo brutto periodo passi e si possa tornare a vivere nella normalità.
Donne uccise dai loro compagni ai quali avevano affidato la loro vita, la loro speranza di un futuro sereno, Donne calpestate, ferite, umiliate , giudicate..
Mai nessuno che si soffermi a pensare che il mondo esiste perchè siamo siamo noi a procreare, accudire, crescere e far diventare uomini queste bestie che in un attimo si sentiranno  autorizzati a lasciarci sole, abbandonate e, magari, anche a toglierci la vita.
Ma noi continuiamo e continueremo la nostra lotta con la vita. I tempi cambiano, come cambiano le abitudini,
i periodi di crisi.... Noi seguiremo i nostri ritmi circadiali, come la notte segue il giorno..
Continueremo a crescere i nostri figli, a sperare e credere nell'amore, a tenderci una mano, ad accudire i nostri padri e le nostre madri quando le loro forze verranno meno, ma,soprattutto saremo quelle che continueranno a credere che qualcosa possa cambiare.

See you soon


7 ottobre 2013

Uno sconosciuto


Ho deciso di rifare l'abbonamento e ricominciare a viaggiare con  il pulman!
E'  veramente diventato terribile viaggiare di sera sul tratto  della statale che da Roma mi riporta a casa. Il  traffico è intensissimo ma, quel che è peggio, resta il fatto del  manto stradale pieno di  buche e della segnaletica divenuta ormai inestistente in quanto totalmente sbiadita.
Così, considerando anche il notevole risparmio economico, eccomi nuovamente pendolare!
Stamane ho provato a viaggiare con un pulman che passa nel mio paese alle 8,50. Un orario perfetto visto che devo incominciare a lavorare alle h 10. Pochissimi passeggeri, poco traffico e tanto tempo per sfogliare un quotidiano  o ascoltare un po di musica.
Mi piace guardarmi intorno, osservare le persone che salgono e scendono alle varie fermate e cercare di tracciare un profilo di ognuno di loro secondo il loro abbigliamento, le loro letture, il loro modo di essere garbati o maleducati, se usano il cellulare senza bisogno di urlare al mondo i fatti loro o invece parlando con un tono molto basso con la massima discrezione.  Insomma....il pulman mi rende un po' curiosa, come quando, verso metà percorso, è  salito un signore distinto, con un  abbigliamento casual ricercato, uno zaino che in questo periodo fa tanto moda, una pashmina arrotolata al collo come fosse messa lì soltanto per non prendere freddo, ma in realtà era molto studiato il suo modo di essere annodata, capelli brizzolati cortissimi, occhiali da vista appoggiati sulla testa e due bellissimi occhi azzurri.
"Però",  vi chiederete:" Non ti è  sfuggito proprio niente!"
Sono quelle persone che non puoi fare a meno di guardare. Hanno un loro carisma  particolare.
Si è  seduto nel sedile avanti al mio e così  non ho potuto fare a meno di guardarlo mentre leggeva una rivista impegnata come Panorama, mentre rispondeva al suo cell che vibrava anzichè suonare a volume altissimo, mentre parlava con un accento del nord con un buon lessico e mentre, di tanto in  tanto, cercando di aggiustarsi la giacca, dava una sbirciatina al posto dietro il suo, cioè il mio.
Meno male che ogni tanto ci si può  rifare anche gli occhi! Ho pensato!
Intanto durante  un paio  di sue telefonate ho potuto capire che stava andando a Roma con il pulman perchè  aveva la sua auto dal  meccanico a rifare gli ammortizzatori e che si stava recando allo  Stato Maggiore -  quindi un militare ho pensato - e che invitava a cena un suo  amico ma soltanto se fosse
riuscito a fare la spesa -  quindi single ho pensato - e la cosa cominciava a diventare interessante.....
Ma non sono  io quella che attacca bottone con gli sconosciuti!
Verso la metà  del  viaggio - mentre mi perdevo dietro a strane congetture sul  fatto che alcune volte si  incontrano  delle persone che subito ti  trasmettono qualcosa e che,  se uno  avesse la possibilità  di appronfondire la loro conoscenza, potrebbero anche essere quell'uomo o quella donna della tua vita che hai sempre cercato trovando invece solo neanche un quarto della tua metà - il tipo si volta e,  con moltissima gentilezza mi chiede: "Scusi  Signora, ma questo pulman dove arriva? E' la prima volta che lo prendo".
Seeeee..penso  io! Prendi un pulman e non sai neanche dove andrai a scendere?
Era chiaro (o almeno così mi ha fatto comodo pensare) che fosse un modo per  scambiare due parole, così dopo avergli  spiegato,  (con tante più parole del  dovuto, ma tante di più!!) che saremmo  arrivati a Saxa Rubra, siamo  tornati ad essere i due sconosciuti di un attimo prima.
E va bene! Pazienza! Vorrà  dire che almeno  ho iniziato piacevolmente questo primo viaggio  con il pulman.

See you soon
 

 

4 ottobre 2013

Grazie vita



Quante volte nell'arco  della giornata ci lamentiamo  per piccole cose, per futili diverbi, per le previsioni del tempo che mette pioggia per il fine settimana impedendoci di uscire per una passeggiata o una gita programmata, per una giornata piena di lavoro che ci fa sentire stanchi  e stressati e tante,  tantissime altre cose di poco, pochissimo conto.
Non ci soffermiamo  mai, o  raramente, su quelli che invece sono  i veri problemi della vita che affliggono sempre più un enorme numero di persone a noi vicine e nel mondo.
Giusto poco fa ho sentito una mia carissima amica, che adoro per la sua vivacità, il suo modo di essere sempre positiva, la sua voglia di vivere. Le ho inviato un ms  dicendole che stavo ancora in ufficio e che non vedevo l'ora di uscire perchè ero stanca di stare dietro alla scrivania del mio bell'ufficio e lei  mi ha risposto che invece era a letto dolorante per aver fatto la seconda seduta di chemioterapia per un "maledetto" che la sta accompagnando ormai da alcuni anni.
Avrei voluto sprofondare!
Cosa rispondere di fronte ad una cosa del genere?
Che sono una irriconoscente verso la vita che vivo in piena salute, o per essere una donna fortunata ad avere un brillante lavoro quando oggi tante famiglie non sanno più come far mangiare i figli, o essere una madre fortunata perchè i miei due figli non sono costretti a salire su un barcone per andare a cercare una vita migliore in un altro Paese e venire inghiottiti dal  mare, o vivere in luoghi dove la guerra distrugge l'umanità.....
Mi  sono  vergognata!
Tra un po tornerò nella mia bella casa, con  la mia bella auto, sprofonderò sul  mio bel divano e guarderò un bel  programma in tv.  Avrò qualcosa di buono da mangiare, sentirò mia figlia al telefono e, sicuramente, faremo  delle belle risate raccontandoci la nostra giornata.
Quante persone invece non hanno più neanche un tetto sotto il quale potersi riparare, quanti non hanno più la salute e quanti altri non hanno più un lavoro, un futuro per loro e per i loro figli.
Dovremmo imparare a smetterla di lagnarci e magari, invece di passare il fine settimana a fare gite o shopping o uscite con  i  nostri amici,  renderci utili verso chi è  stato ed è meno fortunato di  noi e ringraziare la vita perchè ci fa stare dalla parte dei fortunati.
 
See you soon

18 settembre 2013

Parigi "la splendida"

Tre giorni  a Parigi "la splendida" con Scrich.
Un viaggio  da sempre sognato e programmato in meno di un'ora qualche domenica mattina fà al risveglio di mia figlia.
Pensavo scherzasse quando dandomi il bacio del buongiorno, davanti ad una tazzina di caffè caldo, mi dice "Luch andiamo a Parigi". Detto fatto! Appena mezz'ora al computer e i nostri biglietti aerei erano  prenotati e così anche l'albergo "hotel Des Arts" in pieno cuore di Parigi.
Una sottile pioggia ci ha accolte all'arrivo in aeroporto di Ory e ci ha accompagnate per tutto il giorno successivo, ma questo non ci ha impedito di confonderci tra la  folla di turisti e cominciare il nostro viaggio  alla scoperta di questa meravigliosa città.
Il Louvre, la Saint Chapelle, Notre Dame, la Tourre Eiffel, gli  Champs  Elisée, Place de la Concorde,la Madeleine, il quartiere latino, le Moulin Rouge e Montemartre con la bellissima chiesa del Sacro Cuore che domina tutta Parigi e poi ancora la visita all'università de la Sorbona e la scoperta di angoli meravigliosi  ovunque.
 
Una delle cose che più ci ha colpite è  stata quella di trovarci casualmente davanti alla famosissima libreria "Shakespeire and Company"....E'  stato emozionante entrare in questo piccolo locale dove libri di ogni epoca e di ogni scrittore sono stipati fin sotto le travi di legno del soffitto.  Piccole stanze dove potersi fermare a leggere e meravigliarsi di quanta storia impermiasse quelle stanze piene di energia e storia di tutti i  tempi.
La Shakespeare and Company era considerata il centro della cultura anglo-americana a Parigi. Scrittori e artisti della generazione perduta, come Ernest Hemingway, Ezra Pound, Francis Scott Fitzgerald, Gertrude Stein, George Antheil, Man Ray e James Joyce passarono molto tempo al suo interno. La Shakespeare and Company, così come i suoi frequentatori, venne menzionata da Hemingway in Festa mobile. Sylvia Beach, la proprietaria, faceva circolare titoli banditi nel Regno Unito e negli Stati Uniti, come L'amante di Lady Chatterley di David Herbert Lawrence o l'Ulisse di James Joyce, che, censurato in quei due Paesi, venne stampato per la prima volta, nel 1922, proprio dalla Beach. Negli anni cinquanta la libreria fu la base per molti degli scrittori della Beat Generation come Allen Ginsberg, Gregory Corso e William Burroughs.
 
 
  Che grande emozione!! Abbiamo passato lì un bel pò del nostro tempo ed è  stato a malincuore che abbiamo lasciato questo posto così affascinante e particolare.
Stava per finire la nostra vacanza e, come ultima tappa, abbiamo deciso di soffermarci tra le vie del quartiere latino per poi, in ultimo,  gustare una buonissima pizza italiana prima di tornare in albergo e preparare il nostro bagaglio.
Tutto bellissimo, ma, la cosa più bella in assoluto, aver potuto avere la gioia di condividere con la mia Scrich questi tre giorni meravigliosi che ci hanno viste felici, sorridenti e grate alla vita per  aver potuto godere di tanta gioia.
 
See you soon
 
 
 

9 settembre 2013

Per sorridere un pò



Io donna:

- Non leggo istruzioni: Schiaccio  il  pulsante finchè funziona.

- Non ho bisogno di alcol per essere imbarazzante. Mi riesce anche senza!

- Se fossi un uccello  saprei a chi  ca@@re addosso!

- Non sono bisbetica.  Sono emozionalmente flessibile!

- Non ho  difetti. Sono " effetti speciali"!

- Non è  ciccia.  E'  superficie eroticamente utilizzabile!

- Perdonato e dimenticato? Non sono nè Gesù nè ho l'alzheimer!

- Quando Dio ha creato gli uomini ci ha promesso che uomini ideali si sarebbero  trovati  ad ogni 
   angolo  e poi ha fatto la terra rotonda!

- Sulla mia lapide dovrà  essere inciso: "non fare quella faccia. Anche io avrei preferito essere stesa in
   spiaggia!"

E' proprio vero. Noi donne siamo uniche!!


See you soon

4 settembre 2013

SINDROME AVIO PRIVA 2


 
 
Ho iniziato a scrivere questo blog come fosse un piccolo salvadanaio dove,  anziché  mettere gli spiccioli, ripongo i miei pensieri, le mie considerazioni o piccoli episodi di vita quotidiana, raccontando e racccontandomi, a volte soltanto esprimendo  un piccolo pensiero od una considerazione e uno di questi si  intitola “Sindrome Avio Priva” (la traduzione non serve perché è molto chiara!)”.
Sono soltanto pochissime righe che scrissi una mattina appena arrivata in ufficio per aver constatato, nel  traffico, quanto poco garbate e femminili sappiamo essere noi donne in alcune circostanze – in questo caso quella della guida dell’auto -. Gestacci, sbraitamenti, musi brutti….Così pensai che magari  poteva dipendere da una nottataccia  passata,  appunto dalla Sindrome Avio Priva!
Ho  scritto  53 post nel 2012 e 36 nel 2013, per un totale complessivo  ad oggi di 89  pagine, il totale delle visualizzazioni e’ di circa 2.000 con  una media di circa 145/50 al  mese, ma quella che viene seguita ininterrottamente ogni  giorno dalla data della  sua pubblicazione è proprio questa: Sindrome Avio Priva.

Mi chiedo: ma il fenomeno non sarà mica più dilagante di quanto si possa immaginare!!!

3 settembre 2013

A che età si invecchia??

 
 
C'è  forse un'età per sentirsi vecchi?
C'è  forse un'età per smettere di avere  l'entusiasmo e la gioia di continuare a vivere come si vuole, senza il formalismo di sentirsi dire: alla tua età.... come se gli anni che passano debbano necessariamente uccidere il desiderio di fare quello che uno più  desidera,  come: viaggiare, ballare, frequentare i propri amici, ridere, innamorarsi, vestire (con garbo) in maniera più giovanile, andare ad un concerto..........e potrei elencare ancora mille altre cose,  senza doversi vergognare della propria data anagrafica.
Io, in quanto donna di una certa età, diciamo una ex sessantottina, sento di mantenere ancora integri tutti i  desideri sopra elencati e non per questo mi sento una persona fuori dalle righe o, peggio  ancora, ridicola,   a provare emozioni che sono  il succo della vita!
Sono fortunata per avere ancora un aspetto gradevole, tanta salute, un lavoro che mi piace e che mi permette di togliermi qualche soddisfazione e che continua a tenere attiva la mia mente senza dover pensare soltanto a fare la spesa, preparare il pranzo,  fare il bucato, tenere pulita la  casa, accudire un marito (visto che sono divorziata da tanti anni), o pensare di andare a messa tutti i giorni per prepararmi a varcare la mia soglia purificata di tutti i peccati!
Soltanto alcuni giorni fa, mentre mi trovavo in vacanza in montagna con un folto gruppo di amici, quasi tutti miei coetanei, ho avuto modo di assistere ad un concerto di musica anni 60/70, quindi brani dei Beatles, Rolling Stones,  Equipe 84, Pink  Floyd, Jimi Hendrix, Eric Clapton e tanti altri grandi della musica dei miei tempi.
I musicisti ed il cantante, bravissimo, anche loro della mia età! Beh....è  stato un concerto da brivido, dove non si è potuto fare a meno di cantare insieme a loro e ballare come adolescenti........
Devo dire di non essermi per niente sentita ridicola, anzi....non c'era più  età che potesse fermare le mie gambe e l'emozione di riascoltare tanta bella musica che mi ha riportata indietro di tanti anni e mi ha fatto riaffiorare tanti ricordi.
Vogliamo parlare dell'innamoramento? Cosa c'è di più bello e tenero mentre, camminando per strada o per i viali di un parco, si vedono due persone non più giovanissime (non voglio usare il termine "anziani" perchè mi fa rabbrividire) tenersi per mano o scambiarsi una tenerezza!
Ovviamente (ma questo penso sia implicito) per tutto ci vuole sempre il buongusto di   non esagerare e di non oltrepassare certi limiti che potrebbero, allora si, sfociare nel ridicolo! Ma dosando il tutto perchè privarci di quel mix di emozioni  che si chiamano "vita"!
 
See you soon
 
 

30 agosto 2013

a mia figlia




Grazie di esistere - Mumm



frase amore tanya bì.


"Vorrei essere per te quel piccolo soffio di vento leggero, giungerti come un delicato anelito serale che ti sussurra e si muove con amore fra i capelli. Così da poterti sfiorare dolcemente in ogni momento del giorno."

Tanya Bì

Per noi stessi












Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.




Karol Wojtyla, Papa Giovanni Paolo II

28 agosto 2013

Casualita'




"La tua vita
come quella di tutti
è intrisa di alti e bassi
drammi e vittorie…
ma la differenza la fai nel rialzarti…
non nel cadere!"

Quanta verita' in  questo aforisma trovato casualmente........
Alcune volte sembra che qualcuno ci faccia trovare "volutamente"  frasi che rispecchiano il nostro stato d'animo, facendoci capire che spesso un dramma può essere la vittoria più gloriosa  che avremmo  mai potuto sperare.

See you soon

26 agosto 2013

Aforisma






Non tormentarti. Non c'è  niente di permanente in questo mondo malvagio.

Neanche i diapiaceri.



(Charlie Chaplin)

22 agosto 2013

Cogli l'attimo

 
 
Ed è  così  che le stagioni della vita si susseguono, una dopo  l'altra, lasciando spazio a nuove cose,
nuove esperienze, nuovi dolori.........
Il tempo scandisce i nuovi ritmi  senza chiederci cosa vorremmo che accada, senza chiederci permesso, senza avvertimenti. Ci propone nuove occasioni e noi siamo  lì,  a volte impreparati a doverle affrontare, altre felici perchè potrebbero allietarci di gioie e soddisfazioni....Ci offre cambiamenti che non vorremmo ci fossero, ci offre opportunità da cogliere al volo, ci offre un sorriso, un abbraccio, nuovi amici,  ma mai senza chiederci..e allora e lì che dobbiamo diventare i  veri artefici di noi stessi, nel saper cogliere le cose migliori e nel cercare di  dimenticare tutto ciò che ci fa star male.........
 
See you soon

19 agosto 2013

Ciao Bruna


Volevo  salutarti ancora una volta Bruna, prima di tornare a Roma dopo una settimana di vacanza passata in montagna. Ero molto combattuta perchè  sapevo delle tue condizioni, di come il maledetto ti aveva ridotta. Non sapevo se avrei turbato la tua dignità, te...così  attenta al tuo aspetto fisico, te..
con il tuo sorriso smagliante e la tua allegria, te... guerriera accanita contro quell'essere immondo che ti perseguitava da quasi 20 anni e che avevi  sempre sconfitto con la tua grande forza di volontà alzando il  calice alle nuova vittoria, tanto da riderci sopra,  tanto da farci credere che la tua vita non sarebbe mai finita per causa sua, ma per la vecchiaia che sarebbe sopraggiunta...
La tua arte, la tua creatività, le tue feste alla vita ci hanno accompagnato per lunghi anni....i Natali a casa mia, i  weekend in montagna, le risate nelle notti d'estate passate a Saint Tropez.
Le tue cene dove tutto doveva esserci: il buon  vino, i formaggi, le insalate particolari che sapevi preprare solo tu....
Il flamenco......ricordi quelle notti  a Madrid? Era Capodanno di 6  anni  fa. Che bello! Tornammo a casa e cominciammo  a prendere lezioni di flamenco...Che pazze...eppure era tutto così  bello.
E le visite ai musei? Con te era favoloso entrare in un museo..Il Prado, il Von Thyssen, Palazzo Borghese, il museo di arte moderna a Villa Giulia...........
E la tua galleria d'arte?..Che bei personaggi i tuoi artisti!
E i  tuoi  album di foto? Come eri bella!
E quella volta,  sempre a Madrid, che siamo  entrate in un sexy shop e ci siamo  ammazzate dal ridere...e i nostri pranzi in un ristorante all'aperto  su Plaza Majore gustando quella carne che lasciavamo cuocere nel grande piatto di terracotta bollente mentre il sole di gennaio scaldava i nostri
volti..........e la festa di Capodanno? tutti  in abito da sera a casa di Chicca con mille ragalini da scambiarci e con quelle grandi parrucche colorate tutte ricciolute.........i 24 chicchi di uva da ingoiare ad ogni rintocco di orologio che salutava il vecchio anno ed per ognuno ingoiato un desiderio espresso secondo l'usanza spagnola.........
Ora eccomi qui, ed il tuo  volto si è illuminato in un sorriso radioso, i tuoi occhi si sono riaccesi giusto il tempo di  un abbraccio, un bacio sulle tue guance scarne...il tuo corpo ridotto a niente, le tue forze inesistenti...e poi sei  piombata nel sonno dello  sfinimento.
Ciao piccola. Sono  uscita dalla tua casa sapendo che quello  sarebbe stato l'ultimo saluto.
Hai lottato ancora un giorno e stamane, ormai  stanca di lottare e sfinita, ti sei  addormentata per sempre. 
Ti voglio  bene - Lu

2 agosto 2013

Uomini, ometti e cazzabuboli

 
Che universo infinito quello degli  uomini!!
Più passa il  tempo e più mi rendo conto che questa specie umana, l'uomo, è il più  grande sbaglio che madre natura possa aver commesso nella creazione della razza umana!!
Ovviamente ci sarà pure qualche rara eccezione, o  almeno voglio  augurarmelo, ma sono diventati talmente rari che hanno fatto di noi donne un esercito di valchirie, sempre più agguerrite e capaci di risolvere  ogni problema della nostra vita senza tanti preamboli e con determinazione.
Una donna se decide una cosa la fà  e basta! Non stiamo  a tergiversare con i non so, devo pensarci, forse, vedremo.........Impugna la situazione, bella e brutta che sia, e va avanti come un bisonte.
Questo avviene in particolare quando si decide di interrompere una relazione, anche lunga di anni.
Noi donne siamo  per il dialogo, per la comunicazione verbale, per il chiarimento a quattrocchi delle cose. Loro no!! Una decisione del genere magari la risolvono con un sms perchè non hanno più  neanche il coraggio di guardarci  in faccia oppure, e questo è  ancora più  grave, non rispondendo più ad una telefonata , ad un messaggio, negando il negabile senza alcun ritegno..
Poi ci chiediamo perchè ci sono sempre più  donne sole?
Perchè, come dice un vecchio proverbio, "meglio sole che male accompagnate"
 
See you soon
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

22 luglio 2013

Amore cercasi......

Un nuovo lunedì e,  visto  che sono  quasi le h 18, quasi al termine di una giornata di intenso lavoro.
Resterò in ufficio  ancora per circa un ora e poi tornerò a casa.
Alcune volte vorrei poter continuare a guidare la mia auto all'infinito,  senza una meta,  senza un obiettivo preciso, guidare e basta.
La cosa più triste, dopo una giornata così,  è  quella che arrivando  a casa non ci sarà nessuno ad  aspettarmi, e questo fa si che,  da una parte  vorrei che  il tempo volasse,  dall'altra che non passasse mai.
Dovrò impegnarmi e trovare un compagno!
Fosse facile!!Sembra che gli uomini non si accorgano  neanche più di noi donne. Oppure ti accorgi che a mostrare interesse sia qualche cozza che non vorresti neanche come buccia nel piatto dopo una scorpacciata di frutti di mare!
Pazienza. Si dice che l'amore non si deve cercare e che arriva quando meno te lo aspetti! A me qualche volta mi ha trovata, ma alla fine ha lasciato soltanto tanta amarezza...............
E va bhe!! Io sono paziente.............
Hai visto mai??

See you soon

21 luglio 2013

Scrich, grazie di esistere

Incontro Scrich alla stazione Termini di Roma  alle 9,30 per salire su un Frecciargento che ci porterà  a Bologna "la splendida" per un viaggio  che sarà a metà tra impegni di lavoro ed una visita alla mia carissima amica Wally. Aspettavo questa occasione da tempo per poter passare con  mia figlia una due giorni tutta per noi, lontane dalla quotidianità e  dai pensieri di ogni giorno.
Soltanto due ore di viaggio ed eccoci arrivate. Viaggiare con questi treni è  come restare sedute comodamente nel  proprio salotto di casa. Aria climatizzata e comodissime poltrone, un giornale da leggere e, prima ancora che si sia finito di leggere tutto, ecco che  si è già  arrivate.
Un mazzo di fiori per la mia amica comprato nei vicoli di Bologna, in prossimità  di Piazza Maggiore e poi, subito a pochi metri,  il portone della sua bellissima casa e lei che ci accoglie al citofono con la sua  voce piena di allegria. Un pranzo veloce con  la sua famiglia che non vedevo da almeno 2 anni, un caffè nel suo splendido salotto con  affaccio  su Piazza Maggiore, e poi tante promesse di rivederci presto. Alle 15 siamo  nuovamente in strada per un appuntamento presso lo studio di un famoso Avvocato per motivi di lavoro.  Ci liberiamo presto da questo impegno ed ora tutto e tanto tempo per noi due. Che bello girare per le vie di Bologna. E' una città che amo e che non finisce mai di stupirmi per la sua bellezza. Bella gente, bei negozi, l'incanto delle sue piazze e dei suoi portici ci rapisce e non ci accorgiamo di quanto stiamo  camminando.
Ci rendiamo  conto che si sta facendo sera, così  torniamo nell'albergo in centro che avevo già prenotato da qualche giorno, una  doccia, un abito fresco ed ecco che siamo nuovamente fuori alla ricerca di un ristorante caratteristico dove poter cenare. Lo troviamo a pochi passi dall'albergo. Si cena all'aperto con tavoli abbelliti da candele che danno proprio una bell'atmosfera. Parliamo tanto e non ci stupisce mai che si possano avere così  tante cosa da raccontarci. Che belle le risate di Scrich. I suoi gesti di affetto, la sua mano che ogni tanto cerca la mia per poterla stringere............. Sembriamo due ragazze della stessa età a volte!
Ormai è  notte e la città non ha mai smesso di essere piena di gente. I ristoranti all'aperto sono numerosi, e tanti piccoli locali raggruppano cerchie di giovani che gustano il loro calice di bianco per un happy our.
Riprendiamo a camminare e veniamo  attratte da una musica blues che incanta. Seguiamo le note fino ad arrivare in una piccola via dove troviamo un bellissimo bar ed un gruppo che esegue della musica jazz incantevole! Come non fermarsi ad ascoltare! Ci sediamo ad un tavolo e ci lasciamo  trasportare dalle note, le gambe si muovono al ritmo di così tanta bella musica. Restiamo  almeno un'ora e poi ci ricordiamo di aver visto un mega schermo in Piazza Maggiore dove avrebbero proiettato il film "Cristo si è  fermato ad Eboli".
Arriviamo  in piazza e lo scenario  è  fantastico. La piazza è  completamente al buio e le poltrone preparate per la proiezione del film completamente esaurite. I bar della piazza hanno illuminato i tavoli con  tanti piccoli lumini.......uno spettacolo nello spettacolo! Ci accorgiamo che moltissime persone sono sedute a terra e così  facciamo  anche noi. Che splendido senso di libertà! Il pavimento è  ancora caldo dal sole del giorno. Una luminosissima stella cadente illumina il cielo dandoci la possibilità  di  esprimere un desiderio......
Peccato quando si decide di tornare in albergo. Sono  quelle notti in cui la magia è lì e la puoi toccare, quelle notti che vorresti non finissero mai.
L'indomani  mattina abbiamo  appena il tempo di gustare una buona colazione all'aperto, ancora un giro per negozi alla ricerca dell'ultima cosa da acquistare e poi di nuovo sul Frecciargento che in due ore ci riporterà  a Roma. Che bello poter stare vicino a te Scrich! Mi fai sentire bene e la tua allegria è  così  contagiosa da farmi  dimenticare tutto. Grazie di esistere bambina mia.
Ci separiamo  in stazione per poter rifare ritorno ciascuna nella propria casa, ma sappiamo che domani ci incontreremo nuovamente al mare per un'altra giornata insieme..................


See you soon

9 luglio 2013

Fine di un grande amore

 
 
 
 
 
Quanto amore trapela tra le righe che questa donna dedica al suo  uomo per l'ultima volta!
E' vero. Spesso gli amori si gettano via per il troppo orgoglio, come se perdonare o accettare i difetti  del nostro compagno fosse solo  segno  di debolezza ....
 
 
"Amore mio,
è così che voglio chiamarti ancora una volta malgrado tutto. Quanto dolore, quante lacrime, quanta pena per un amore così grande lasciato andare stupidamente per il troppo orgoglio, per il troppo amor proprio, per il timore che il perdono potesse essere scambiato per debolezza.
E poi ecco che arriva il giorno del non ritorno, dove ci si accorge che niente sarà più la stessa cosa, neanche i ricordi, neanche la tenerezza di immaginare una carezza, un bacio rubato, la speranza di un "ancora"..........
Lo stomaco si chiude in una morsa dolorosa e gli occhi rimangono lucidi costantemente per la pena e la consapevolezza del "mai più" .
I nostri tanti lunghi giorni passati ad amarci, a cercarci, a sfiorare i nostri corpi vibranti di desiderio, e poi ancora........le nostre risate, i nostri viaggi alla scoperta della vita, della bellezza dell'arte e dei paesaggi, unitamente al piacere di essere insieme, mano nella mano, aspettando la sera per poterci addormentare sfiniti di vita
Mai stanchi di parlare, mai stanchi di amarci, mai stanchi di guardarci per dirci ti amo, per prendersi cura una dell'altro. Mille telefonate, mille mi manchi, mille volte il tuo nome aspettando lo scorrere del tempo, degli anni che ci avrebbero visto insieme in quella veranda assolata, io e te con i capelli bianchi a prendere il nostro the.
Perchè ci si accorge della grandezza di un amore soltanto quando lo si perde!?
Passeranno i giorni, la vita continuerà ....io non so come nè con chi, tu con il tuo nuovo amore che spero sappia renderti finalmente felice e sappia essere capace di placare i tuoi impeti .
Non so se leggerai mai questa lettera, ma anche se passeranno gli anni il suo valore sarà sempre lo stesso. Il nostro è stato un amore troppo grande per essere dimenticato.
Buona vita. "
 
La tua donna
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

5 luglio 2013

Voglia di cambiamento

Io sono  tra le tante donne che, quando non ne possono più, tagliano i capelli!
Che stupidaggine. Come se a guardarsi allo specchio con  i capelli corti si cancellassero tutti i problemi che ci affliggono  fino  a farci desiderare di cambiare tutto, cominciando con un bel taglio alla folta chioma!
 Personalmente, oltre a non cambiare niente, mi manda ancora di più in crisi visto che dopo i primi cinque minuti (giusto il tempo di arrivare a casa) sono già  pentita perchè non mi piaccio e mi sento spogliata di tutto quel pelame che porto lungo da sempre.
Non è  tagliando i capelli che si risolvono i problemi! Bisognerebbe imparare a volere le cose dal  profondo di noi stesse e capire che i veri cambiamenti avvengono solo quando siamo noi a volerli impegnandoci a  pensare che è con la nostra forza di volontà che otterremo situazioni migliori.
Impariamo  a tagliare con le persone che non ci sono simpatiche, cambiamo abitudini, facciamo sport, lasciamo i compagni che non ci rendono felici...............A proposito di questo! Quante sono le donne che rimangono legate ai  loro uomini soltanto perchè hanno paura di restare sole, o perchè sono convinte che con il tempo (tanto tempo) riusciranno  a cambiare quei  difetti che sono  insopportabili e che rendono  il loro rapporto una specie di budino tremolante!
Bisognerebbe imparare a pensare che un legame infelice  è come fumare tante sigarette! A lungo andare il fumo causa il cancro!!
E' così  facendo che riusciremmo a portare dei veri cambiamenti nella nostra vita.
 
See you  soon
 
 
Capelli corti

25 giugno 2013

Stracciarolo donne!!

E'  disarmante vedere come si stia tornando indietro nel tempo con la convinzione che,  invece, quello che stiamo vivendo sia soltanto una metamorfosi dei tempi attuali!
Sabato scorso sono  andata nel  capoluogo del mio paese per un appuntamento con la mia parrucchiera e, visto che sono  arrivata con largo anticipo,  mi sono divertita a fare un giro nel grande mercato settimanale che riempie una delle più  grandi piazze della città.
Questo mercato è  da sempre una delle occasioni che si aspetta ogni  fine settimana  per poter trovare cose belle a poco costo così, nel  ricordo di tantissimi anni addietro quando andavo con mia suocera a cercare le buone occasioni, mi sono messa a girare tra i banchi colorati, pieni  di articoli per la casa, bigiotteria e tanto,  tantissimo  abbigliamento e scarpe. 
Nessun banco aveva cose che si distinguessero dagli  altri ma,  soprattutto, di  pessima qualità. La cosa che più mi ha colpita è stato di vedere una grandissima quantità di  abiti usati, chissà  di  quale provenienza, dove la gente quasi  si  azzuffava per poter scegliere  qualcosa che fosse di loro gradimento. La maggior parte degli acquirenti erano stranieri, si capiva da come parlavano, e si strappavano dalle mani una camicia piuttosto che un pantalone o una maglietta.
E noi che diamo le nostre cose usate ben lavate ed imbustate per la Caritas!!
Davanti a ciò ho avuto molti e seri dubbi che,  dietro ad un commercio così fluente, non vadano  a finire anche le nostre rimanenze d'armadio che,  con  piacere, doniamo  a tutte quelle associazioni di beneficienza con la speranza che possano andare in aiuto dei più  bisognosi.
Ma,  a parte ciò,  è  stato un altro il ricordo che mi è  venuto in mente: la figura dello "stracciarolo".
Puntualmente arrivava nei paesi  lo stracciarolo! Aveva con  se un carrettino o, qualche volta, un piccolo camioncino e bussava tutte le porte per raccogliere stracci e ferri vecchi.
Il  suo richiamo  era questo: " Stracciarolo! E' arrivato lo Stracciarolo! Prendo stracci, ferro  e roba vecchia! Stracciarolo....."
Questo avveniva tanti anni  fa, negli  anni 50/60, quando il  benessere non esisteva, quando gli uomini prestavano  la manodopera nei campi, quando le nostre nonne facevano il  bucato ed usavano la cenere per sbiancare i panni, quando a tavola si trovava solo una scodella di pasta e fagioli, (alcune volte soltanto fagioli perchè non c'erano soldi  per comprare la pasta), insomma...quando c'era la miseria!!
Davanti a certi esempi di vita metropolitana,  rapportata ai tempi  correnti,  non è  forse miseria quella a cui stiamo  assistendo con tanta indifferenza?
 
See you soon
 
 

21 giugno 2013

Buon compleanno papà

Ciao papà. Buon compleanno!
Sapessi quanto mi manca la festa che eravamo soliti fare per questo giorno!
Ma tu lo sai che ti sto festeggiando nel mio cuore, con l'amore di sempre ed anche più  grande perchè, da quando non ci sei più, ho capito quanto tu fossi veramente importante per me, per i miei figli e per tutti noi.
So che stai bene insieme a mamma e a tutti  i tuoi cari ritrovati  in  quel mondo  in cui, prima o poi,  tutti dovremo far parte. Lo so perchè lo capisco dai miei sogni. Capita molto spesso di sognarti e mai,proprio mai,  ti ho visto triste,  ma sempre sorridente e con il tuo tono di voce calmo e tranquillo.
Quando capita di averti in sogno sò che poi avrò una giornata particolarmente dura e difficile da affrontare.  E'  come se  sognandoti mi dessi la forza di avere grinta e voglia di andare avanti  e mi appoggiassi la tua grande mano sulla spalla,  come eri solito fare,  ripetendomi "forza Lucianè".
Io provo ad assere forte papà, ma alcune volte mi rimane tanto difficile. Ho ancora tante cose da fare e tanti problemi da dipanare. I ragazzi sono la mia unica vera gioia  della vita, ma anche loro stanno cercando di costruire il loro futuro e, in  un periodo così difficile dove il lavoro scarseggia per tanti giovani e dove l'economia sta andando a rotoli,  è  veramente dura  andare avanti.  Ma loro, per fortuna,  sono in gamba e cercano di mantenersi il lavoro con tutta la loro buona volontà e tanto impegno.
Anche io ho un  bellissimo lavoro papà. Collaboro con  Mauro da tre anni ormai, da quando ho perso l'altro impiego,  e  sai che io e lui siamo in forte sinergia. Ha creato una nuova bellissima attività. Ti ricorderai  che a Mauro è  sempre piaciuto tutto ciò che è  innovativo,  per questo somiglia moltissimo a mamma, e le cose sembra stiano andando molto bene.
Ludovica, Gioi e Chicca perlano molto spesso di te e si fanno grandissime risate ricordando tutti i vari aneddoti, ma soprattutto di quanto ti arrabbiavi per qualche loro capriccio.
Insieme a mamma  siete i loro angeli custodi.
Oggi ricordaci vicino  a te mentre ti aiutiamo a spegnere le candeline, perchè sono veramente tante e avresti veramente bisogno di tanti soffi.
Auguri papà. Sei e resterai sempre nel mio cuore.
 
 
See you soon

19 giugno 2013

Quel centimetro....

 
 
 
 
Il centimetro, quell'unità  di misura molto piccola, soltanto dieci tacche di un millimetro l'una, ma quanto basta  per determinare e, soprattutto,  incidere sulla personalità di una persona.
Ci sono i centimetri che vanno  ad influire sulla statura, facendo si che si diventi "troppo alti" o "troppo bassi" creando problemi e complessi a chi non si senta a proprio agio tra la gente di altezza media. Ci sono i centimetri della lunghezza dei capelli; di solito ci si accorge di quanto sia importante quel centimetro in più o  in meno dopo un taglio dal parrucchiere.
Quante volte diciamo "me li ha tagliati troppo  corti o me li ha lasciati troppo lunghi". "Sarei stata più contenta con  un  centimetro in più"  o "sarei stata più  contenta con un centimetro in meno"!
Persino Sansone perse tutta la sua forza quando gli furono tagliati i capelli troppo  corti!!
Ci sono i centimetri che determinano la scelta di un mobile d'arredamento; " mi piacerebbe più  alto" o "mi piacerebbe più basso"..........e così  via all'infinito.
Ma.....ed ecco quel "ma" che uso spesso nelle mie piccole disquisizioni, c'è  qualcosa che fa di quel centimetro - questa volta in meno - un problema serissimo in moltissimi uomini. E'  quel "ma" che non li fa sentire abbastanzi maschi; è quel "ma" che li fa sentire diversi dai loro simili fin dall'età adolescenziale, quando cominciano a fare  le prime esperienze di vita sociale e comune con i loro compagni di scuola, di palestra, di campeggio, tanto dal  farli trattenere da fare la doccia insieme, o una nuotata  o usare i bagni  comuni. Quel  "ma" che gli farà scegliere dei costumi a calzoncino o bermuda piuttosto che  gli slip, quel "ma" che li metterà a disagio, terribile, per la loro prima volta con una donna. Ci sono uomini che diventeranno  degli inguaribili dongiovanni per cercare, con la loro arte di corteggiare, di sopperire alla loro mancanza di quel centimetro; ce ne sono altri che soffocheranno  le loro necessità  per il disagio che provoca loro quella cosa così piccola, ed altri ancora che, invece, diventeranno arroganti e a volte anche violenti verso le loro compagne, quasi a dimostrare che un vero maschio non si misura in centimetri ma nella forza che sprigiona con le sue brutte maniere.
Insomma.........tutta la violenza verso le donne di cui stiamo sentendo parlare in questi ultimi anni sarà  mica per colpa di quel centimetro in meno??
 
See you soon

10 giugno 2013

Nordik Walking, Aviatori e The Giapponese

 
 
 
 
Mi faccio  nuove domande e cerco di costruire nuove risposte perchè,  alla mia età, non mi  accontento di quello che sono, ma di quello che potrei ancora essere.
 
A parte questa considerazione, vorrei ripercorrere la giornata di ieri,  domenica, che è  stata veramente divertente.
Più  volte ho detto che sono una appassionata di Nordik Walking e,  solitamente,  esco una volta alla settimana per lunghe escursioni insieme al mio gruppo, prevalentemente donne, per lunghe camminate alla scoperta di nuovi luoghi da scoprire. Mediamente percorriamo circa 14/15 km, che riusciamo a fare con  quattro  ore di cammino, tanto da impegnare soltanto la mattinata o il pomeriggio del sabato.
Ieri eravamo  soltanto in quattro, "lo zoccolo duro" del gruppo che solitamente arriva a circa 20 persone, così  abbiamo  deciso di mettere un panino  nello zaino e spingerci alla scoperta di un nuovo percorso. Armate di bastoncini,zaini e GPS, abbiamo  caricato tutto sulla Jeep di Laura e siamo  partite all'avventura. Era bello sapere che non ci fossero tempi  da rispettare e, soprattutto, che non ci fossero persone che avrebbero rallentano la marcia trovandosi in difficoltà con le salite o con  tratti scoscesi e pieni di buche.
Il nostro intento era quello di tracciare con il GPS un percorso mai fatto, partendo da un bellissimo bosco di faggi che unisce più comuni,Oriolo Romano,Bassano,Sutri e  il  lago di Trevignano.  
Il tempo era incerto, quasi prevalentemente nuvoloso, e la temperatura abbasta fresca, ma il  nostro K Way è  sempre nello zaino e la pioggia non ci spaventa.
Abbiamo lasciato la Jeep e ci siamo  avviate verso il sentiero
 principale del bosco con Gps alla mano e piene di buon umore.
Il profumo della vegetazione, delle muffe, il colore verde acceso delle foglie, il cinguettio  degli  uccelli, il fruscio di qualche animale selvatico tra le foglie fa del bosco un luogo incantato. Lunghe discese sul sentiero divenuto sconnesso a causa delle forti e insistenti pioggie di questi ultimi tempi,che sarebbero divenute salite al ritorno, quando le gambe cominciano a diventare pesanti e la stanchezza si fa sentire. Ma quando si comincia a camminare e ci si perde nella natura alla stanchezza non si pensa. Dopo circa un'ora di cammino avevamo raggiunto la cima del bosco ed un panorama bellissimo si è aperto ai nostri occhi. Dal  mezzo degli alberi potevamo vedere il lago con i  paesi che lo circondano.Cominciamo a discendere per lasciarci il bosco alle spalle e attraversare una grandissima tenuta divisa in due da lunghissine recinsioni,  con  al
centro una piccola ciclovia molto malridotta, con erba altissima e scavata dalla pioggia. Paesaggio  bellissimo. Non un traliccio,  non una casa, solo campi sterminati con il fieno appena tagliato e distese di margherite gialle e papaveri. Quel sentiero ci avrebbe portate dritte al lago. Intanto eravamo arrivate a circa due ore e mezzo  di cammino e percorsi circa 8 Km.Di nuovo cominciamo ad intravedere il bagliore delle acque del lago.  Anche il sole faceva capolino e il caldo si faceva sentire. Siamo passate dove il sentiero si restringeva e lunghi cespugli di more in fiore cercavano di ostruire il nostro passaggio con  rami spinosi che dovevamo scansare con i  nostri bastoncini - malgrado ciò sono riuscita a graffiarmi una gamba tra le risate delle mie amiche che dicevano che nessuno avrebbe creduto che ciò fosse accaduto per l'escursione all'Indiana Jhon, ma avrebbero pensato che fossi andata a fratte - Ogni  tanto una piccola pausa per rubare quelle immagini con le nostre macchine fotografiche.
Cominciamo a scendere verso il lago.  Ad una biforcazione l'indecisione se a destra o sinistra finchè il GPS ci indica la giusta direzione.  Un grosso albero di  ciliegie arresta la nostra camminata per una piccola scorpacciata,  più  avanti un prato giallo di margherite recintato con filo spinato dove pascola un bellissimo cavallo  che si avvicina appena ci sente arrivare.......
Quasi tre ore di cammino hanno fatto arrivare le h 13 e la fame si fa sentire.  Ancora un quarto d'ora e saremmo  arrivate in riva al lago.
Comincia a piovigginare, indossiamo il K Way e troviamo  un pezzettino di  prato sulla spiaggetta dove sederci per mangiare il nostro panino. Solo quattro gocce, ma l'aria è  fredda, così  ci spostiamo all'interno di un bar e gustiamo un buon caffè contentissime di quel  percorso e di scoprire che le nostre possibilità di escursioniste diventa sempre più promettente.Laura è  fuori di se per la gioia di aver sperimentato per la prima volta il  tracciato con il GPS, così d'ora in avanti potremo avere una mappatura precisa di tutte le nostre uscite.
Ci fermiamo per circa un'ora e mezza e poi via, nuovamente zaino in spalla e riprendiamo  la strada in senso inverso. 
Arrivate in prossimità dei campi delle tenute recintate e con  il fieno tagliato, ci sentiamo dire "buongiorno".Un signore molto distinto sui 70  anni era seduto sull'erba, davanti ad un grosso cancello che dava sui campi.Ci fà  molte domande,da dove arrivavamo, quanto tempo  di percorrenza, da quanto tempo praticavamo  il Nordic Walking, poi aggiunge: io sono sceso dalla tenuta e non conosco questo percorso. Qualche minuto, lo salutiamo e via verso il ritorno. Di nuovo sulla via ciclabile, tra i rovi e a fianco dei grandi campi di fieno tagliato...."Ma che ci fà li quell'aereo? Quando siamo  arrivate non c'era e poi non c'è nessuna pista, solo il fieno tagliato." Ci meravigliamo molto di vedere una grossa cicogna verde muschio, sicuramente molto vecchia come modello e particolare per via di quel  colore quasi militare. "Se ci fosse stata prima l'avremmo vista anche quando siamo  all'andata" - "No. E' atterrata sicuramente dopo" - "Ma dove sarà il pilota?" - Sicuramente non a prendere un caffè. Non ci sono casolari nè  altro..."
Questi i  nostri  commenti. Poi  d'un tratto si fa luce nei nostri pensieri: "Ma si,  il signore distinto seduto sul prato che ci ha fatto tante domande!! Ha detto che era sceso dalla tenuta!!A pensarci bene gli mancava solo una lunga sciarpa intorno al collo che sarebbe sembrato il Barone Rosso!!" .  Qualche risata e intanto eravamo  arrivate in prossimità  del bosco.
Una piccola pausa prima di cominciare a risalire il sentiero gustando un buon bicchiere di the caldo giapponese che Laura porta sempre con se accompagnato da biscottini  ai cereali (che volete fare: noblesse oblige! Le vere signore prendono il the delle 17 anche in mezzo ai boschi!!) Allunghiamo il percorso  di circa 2 km e mezzo per evitare una salita ripidissima.  Ci fermiamo ad un fontanile per riempire le nostre bottigliette e,  finalmente, dopo un'oretta ancora cominciamo a vedere la piccola radura dove abbiamo posteggiato la Jeep.
 
See you  soon
 
 

8 giugno 2013

Primo giorno di mare

Quando stamane mi sono  svegliata ed ho visto il sole non mi sembrava vero! Dopo un lunghissimo  periodo di pioggia e freddo,  veramente anomalo per essere quasi alla metà  di Giugno,il primo pensiero è  stato quello  di andarmene al mare.

Il  mare! lo stavo proprio sognando!Dalla scorsa estate l'ho visto soltanto due volte,  una a Gennaio e l'altra a Marzo, in occasione di due escursioni  di Nordik  Walking  sulla spiaggia.Mi sono alzata e ho preso una buona tazza di caffè sedendomi sulla poltrona  del mio terrazzo, dove arriva il sole soltanto al mattino presto quando  sorge, fino verso le 10. 

Ho preparato   la mia borsa, ho preso il latte solare, un libro, gli  occhiali per leggere con le lenti scure, le cuffiette per ascoltare la musica dal mio cellulare,due gettoni per la doccia avanzati la scorsa estate (tanto vado sempre nello stesso stabilimento), insomma... tutto ciò che ho ritenuto potesse servirmi e poi via...con la mia macchinina,  lo stereo acceso, una fermata al distributore per il rifornimento, il buon umore che mi era venuto pensando al  lettino  sul
quale mi sarei spalmata per quasi tutto  il giorno non pensando più  a niente e ascoltando soltanto il rumore delle onde!!
Mentre guidavo ho dovuto accendere l'aria condizionata perchè  era veramente caldo e pensavo che mi sarei dovuta mettere una buona protezione per evitare di scottarmi, e che forse avrei dovuto prendere anche un ombrellone per ripararmi  dal sole nelle ore più  calde....
Ma, ultimamente c'è sempre un "ma "che mi frega!! C'è un piccolo  altipiano prima di arrivare al mare da dove si vede l'orizzonte e il luccichio dell'acqua illuminata dal sole che lo fa sembrare un grosso foglio  di carta stagnola ma -  e riecco quel  "ma" di cui sopra - stamane non si vedeva un piffero! Una grandissima coltre di nubi grigie avanzava dall'orizzonte rendendo tutto grigio! Ho  pensato: Sarà foschia!Anzi, DEVE essere foschia!! 
Di li a pochi chilometri sono  arrivata in  spiaggia, quelle nubi che vedevo da lontano erano ancora abbastanza lontane,  ma c'erano,  erano  lì,lungo tutto il fronte dell'orizzonte...........
Il bagnino mi accompagna e,  visto che c'era pochissima gente, mi dice gentilmente che avrei potuto scegliere il posto che preferivo.
Rispondo che avrei gradito quello più lontano possibile dagli altri ombrelloni aperti, perchè avevo  voglia di non sentire chiasso intorno.
Mentre toglievo la maglietta ho dato, con molta non chalance, uno sguardo intorno per rendermi  conto di chi fossero i miei vicini. Una giovane ragazza assorta ad  abbrustolirsi, una coppia di anziani signori che stavano  vestendosi per andarsene, e una mammina con  la sua bimba addormentata nel  carrozzino.
Bene! Sembra tutto tranquillo,  ho pensato! Spalmo la mia crema,  sistemo il telo  da mare e voilà. Eccomi sdraiata al sole!!
Chiudo gli occhi per una mezz'ora e, quando li  riapro, vedo le nubi che sono  arrivate fino  al bagnasciuga, e che di li  a pochi, pochissimi minuti,  le avrei avute sopra il mio corpo spalmato di crema e pronto a diventare rosso cremiglio.....La giovane ragazza che stava abbrustolendosi non era più  sola ma era arrivato un tipo tutto tatuato con  due bambini (solo  poi ho capito che era il marito con  i figli) e l'altra mammina era alle prese con la bambina (che mezz'ora prima dormiva come un angioletto!!)e che di li in avanti non ha fatto altro che piagnucolare e fare capricci. Emma, questo il nome di questa bimba, nome che la mamma avrà ripetuto almeno 300 volte finchè  sono rimasta lì!
Il tipo tatuato parlava talmente a voce alta dicendo tante di quelle sboronate del tipo "so' er più  figo e chi è  mejo de  me se trucca", i suoi pargoli hanno cominciato a giocare con  la palla rompendo  anche le mie,  visto che almeno tre volte è venuta a colpire il mio lettino, la moglie rincorreva i figli brandendo una ciabatta da mare perchè nel giocare le avevano riempito i capelli di sabbia, i loro cellulari un continuo squillare dando la possibilità, a chiunque avesse voluto, di ascoltare tutti i fattacci loro, compreso quello di capire chi  fosse "becco giallo" che li chiamava per dire che li avrebbe raggiunti di li a poco........insomma, tra le nubi che in brevissimo tempo hanno oscurato il cielo estendendosi fino all'entro terra, i soliti maleducati che non mancano mai, Emma e mamma di Emma, dopo due ore ero nuovamente in macchina per tornarmene nella pace della mia casa.
Il mare? Il prossimo fine settimana, sole permettendo, ma noleggiando un pedalò e andando al largo il più possibile!!

See you soon