29 novembre 2012

Quando non và....

 
E' inutile che ci provi ancora!!
Stamane ho  aperto il  mio blog con  lo spirito di scrivere chissà quanto, invece non faccio  altro che iniziare a parlare di un  argomento  e cancellare! Sarà il  tempo,  sarà  per la preoccupazione di dovermi  sottoporre ad un controllo medico nel pomeriggio,  oppure semplicemente perchè  ho voglia  di  stare zitta zitta............... per cui è  meglio chiudere e rimandare  alla prossima volta!
 
See you soon

27 novembre 2012


SOLITUDINE!
 
 
« La solitudine è indipendenza: l'avevo desiderata e me l'ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri. » - Hermann Hesse
 
Ma è poi solitudine trovarsi nella propria casa con  tutte le comodità  di  questo mondo, ben  arredata, piena di  luce e con  tanti spazi, un  bel  camino  acceso ed il tuo divano posizionato davanti al  televisore, allo  stereo e ad una libreria ben fornita dove trovare sempre qualcosa di bello da leggere?!
Un incenso al profumo di rosa che brucia lentamente lasciando che il  suo leggerissimo e delicato profumo si diffonda in ogni dove, la luce soffusa di un lume che illumina soltanto quell'angolo dove tu ami leggere e ascoltare la tua musica......
No. Secondo me tutto ciò non può chiamarsi solitudine soltanto perchè in quel  momento non c'è nessuno,  fisicamente, a farti compagnia!.
Troppo spesso  paragoniamo  la solitudine al  fatto di  non avere gente intorno con  cui parlare o condividere qualcosa. Se pensiamo che , il più  delle volte, le persone che ci circondano sono soltanto dei compagni/e  di quel  momento  e, a parte qualche chiacchiera, non ci danno nè ci lasciano qualcosa che valga veramente la pena di condividere, beh!  allora questa non è proprio solitudine.
Bisognerebbe imparare a conoscerci meglio, a capire veramente che si è  soli quando non stiamo  bene con  noi stessi, quando non c'è  niente che ci appaghi e ci soddisfi,  quando non riusciamo  a colmare quel vuoto  che ci accompagna sempre e dovunque anche quando siamo  in mezzo a gli altri.
La compagnia si può trovare tra le righe di  un libro, tra le parole di  una canzone, un piccolo animale domestico da accudire ed accarezzare...........
La vera solitudine appartiene a coloro che non hanno nessuno e niente. Nè una casa, nè parenti, nè  una parola di conforto nei  momenti di dolore. La vera solitudine appartiene ai bambini abbandonati, ai malati rimasti soli, agli  anziani  dimenticati dai loro figli, a tutti coloro che lasciano  il loro Paese martoriato dalla guerra e dalla povertà per venire a cercare fortuna in un posto dove la fortuna non esiste più.
Così quando noi,  me compresa, ci lasciamo andare a dire che abbiamo  passato un fine settimana in solitudine, dovremmo soffermarci un attimo a pensare .
 
See you soon

24 novembre 2012

Paura dei singles

Mi  è capitato di vedere un programma del  pomeriggio,  di quelli  che ormai spaziano su tutto  e di più, riprendendo i fatti  più  eclatanti  di cronaca nera, di politica,  di  gossip e che,  alla fine,  si conclude  con  una rubrica intitolata "da che parte sei". L'argomento di ieri era "Chi ha paura dei singles?".  Due gruppi  di opinionisti, di solito 6 personaggi dello spettacolo (attrici, scrittori, mogli  di vips, giornalisti....) , divisi  in  due fazioni, i  pro e i contro, esprimono i loro pareri..
Premesso che sono single da almeno  13 anni, non per mia libera scelta,  ma perchè il mio caro ex marito ne ha scelta una più giovane di me di almeno 20 anni, mi sono  sentita tirata in causa da un argomento che,  devo dire, è stato  ed è  una continua constatazione di fatto.
Purtroppo capita che, più spesso che volentieri, i singles fanno  paura alle coppie!
Quante volte, parlando con  le amiche o con  le colleghe di lavoro ho sentito dire: "questo fine settimana abbiamo organizzato una cena,  però sai,  siamo  tutte  coppie. Se hai  un  amico da portare ci farebbe molto piacere ci fossi  anche tu!"
E dove cazzo  lo trovo in due giorni un amico da portare a una cena di coppie?
Ma questo  le bastarde lo sanno! Così dicendo si sentono la coscienza a posto perchè loro ti hanno  invitata, poi  sta a te organizzarti!!
Sono molte le amiche che in questi 13 anni hanno preso lentamente il largo,  alcune adducendo la scusa che "sai non usciamo  più spesso  come prima", altre facendoti capire chiaramente che sei single e quindi  saresti come "il morto" in  una partita a carte a 3 sette, altre scomparse del  tutto senza alcun motivo.
Ma le poveracce sono  loro poverine  perchè,  secondo  me, una donna (o  un  uomo) che ha così  paura che una amica rimasta sola perchè  divorziata, o  perchè non ha avuto la fortuna di trovare un compagno, possa diventare un pericolo per il suo rapporto  di coppia deve avere delle incertezze veramente grandi verso il suo compagno!
Durante il mio matrimonio, finchè le cose sono  andate bene , non ho mai avuto il timore che qualcuna potesse soffiarmi il marito  perchè  single, anzi, alcune volte se qualcuna faceva un pò la carina  era un modo per sorriderne insieme a lui.
Innanzi tutto mi  sono sempre sentita molto sicura di me,  e questo faceva sì che non temessi confronti nè a livello di testa nè di altro e poi, ancora più  importante, ho sempre pensato che se ciò doveva accadere sarebbe stato perchè qualcosa non funzionava più tra noi due. 
Quindi,  care signore, tranquillizzatevi. Tanto se vostro marito decide di farvi le corna, lo fa anche con  quella vostra amica sposata con  cinque figli!!

22 novembre 2012

Grazie di cuore!!

Grazie Sig.ra Fornero. Davvero! Non crederò MAI  di  averla  ringraziata abbastanza!!
Per la prima volta, nella mia vita, avevo sperato di poter passare almeno una settimana delle ferie di Natale insieme ai miei figli, andando a visitare una qualche capitale Europea, ma i soldi destinati per questo viaggio (veramente meritato dopo un anno di assiduo lavoro!!) andranno  tutti,  e anche di più,  allo  Stato Italiano per pagare la ritenuta d'acconto delle tasse per l'anno  2013!!
Lei come lo passerà  questo Natale Sig.ra Fornero?
Sicuramente bene,  con  una tavola  ricca di ogni  ben di Dio, la casa ben riscaldata e le  luci accese  in ogni stanza (anche nel ripostiglio) tanto è Natale! E per TUTTI quelli  come Lei, cara Signora che, oltre a percepire un alto stipendio di docente universitario,  sono  anche pagati a dieci zeri da noi poveri contribuenti il Natale sarà un giorno stupendo!!
Io non potrò godermi quattro o cinque giorni di vacanza e,  creda, anche se ci tenevo davvero tanto,  non è  che mi cambierà la vita, ma penso a quante famiglie quest'anno  mancheranno non solo le vacanze, ma anche il panettone, un regalino per i loro bambini e anche da mangiare!! Ma la cosa più grave è, che insieme ai beni primari mancherà   il diritto al lavoro e alla dignità umana sanciti dalla nostra Costituzione! Le sembro  choosy??

Auguri Sig.ra Fornero.

17 novembre 2012

Coppie al supermercato

Molto spesso  il  sabato mattina è  dedicato (purtroppo) agli  acquisti di tutte quelle cose, sia alimentari che altro, che non  riesco a fare durante la settimana. Il centro commerciale più  vicino e nella città  che dista circa 27 km.
Già questo mi mette di malumore,  perchè vuol  dire prendere la macchina, aggiungere il  costo del  carburante e passare svariate ore tra viaggio, traffico, confusione al  supermercato e lunghe file alla cassa!! mentre io vorrei tanto tagliare fuori tutto e tutti e passare il mio tempo a casa, o a fare una bella passeggiata, o  seduta su  una panchina a leggere il  quotidiano  al sole.
Così anche oggi la mattinata è passata in un "nulla di  chè" in  mezzo  a scaffali  pieni  di  viveri e signore con  i carrelli  strapieni  di spesa con  figli piccoli  e mariti al seguito! Che pena!
Ma dico: vi siete mai soffermati sulla gente che il sabato riempie i centri  commerciali? Prevalentemente sono coppie. E si perchè,  evidentemente, questi poveri mariti si sentono  in dovere (o  viene imposto loro di dovercisi sentire) ad accompagnare la loro dolce metà al  supermercato,  spesso con  almeno  due dei loro  figli più piccoli (2 o 4 anni) che, nel  frattempo, si azzuffano tra di loro o piangono perchè vorrebbero comprare tutto ciò che attrae la loro attenzione.
E' quasi come una punizione che le mogli  infliggono al  loro marito a doverle accompagnare, come a volergli  far notare quanto sia faticoso e stressante pensare a cosa acquistare, quanto dover spendere senza forare il bagget mensile, spingere il carrello, fare la fila per pagare, caricarsi di sacchetti come un somarello  e, nel  frattempo, tenere a bada un figlioletto che urla come un ossesso perchè vuole la cioccolata!
Ma quanto sarebbe più bello, per tutta la famigliola, mandare il  papà al parco con  i bambini e lasciare che la moglie si ritagli un pò di tempo , sì a fare la spesa, ma  con calma e tranquillità, senza urla di figli  e musi lunghi  di  marito al seguito, magari guardandosi intorno e notare anche qualche bel single che, fermo davanti allo scaffale della pasta è decisamente in  difficoltà su che marca scegliere!  E poi vuoi  mettere? Magari incontra anche quella sua vecchia compagna di scuola che non vede da quando frequentava le superiori e si puo' fermare a scambiare  dei saluti e a parlare dei vecchi tempi
senza l'ansia del  marito vicino  che sbuffa e le ricorda che devono  andare perchè si è  fatto tardi  ed i pupi hanno fame (che poi,  guarda caso, sono  sempre loro, i  mariti,  ad essere affamati anche se sono  le 10  di mattino!!)
Invece no! Devi schiattà!  Sembra sentirle dire:"Lo vuoi oggi il pollo arrosto? Allora vieni e,  mentre io lo scelgo tu spingi il carrello e reggi i pupi! Ti piace il prosciutto? Allora intanto vai a fare la fila alla cassa (sempre coi  pupi incavolati che ormai sono in  preda ad una crisi isterica) mentre io faccio la fila al banco dei salumi".....
Ecco! Questa è una mattinata tipo della stragrande maggioranza delle coppie italiane quando, il sabato mattina, decidono che è meglio infliggersi questa punizione piuttosto che  concedersi un pò di spazio! Non sanno che in questo modo hanno perso delle belle occasioni: il papà di stare al parco  a giocare e godersi  i bambini come non può  fare per tutti  gli altri giorni della settimana, e la mamma aiutando quel  bel  single a scegliere la marca della pasta e magari spigandogli  anche il modo migliore per cucinarla!
(e chissà  che non potrebbe anche riscapparci un assaggino!!)


See you  soon

15 novembre 2012

Per chi vuole ascoltare




http://www.youtube.com/watch?v=hFxtcCKN9p0&feature=player_detailpage


Un Clik



Vorrei un interruttore per spegnere la mia vita.
Un clik! Un  semplice clik,  magari  con  il temporizzatore in modo da poter decidere quanto debba durare il black out, se un  ora, un  giorno, un mese.......
Un  clik e tutto  sarebbe pace, silenzio

12 novembre 2012

Nordik Walking

 
 
 
 
Le previsioni meteo di questo fine settimana hanno fatto sì che potessi anticipare l'uscita per la camminata nordica a sabato, piuttosto che domenica come programmato già  da alcuni giorni.
Ho incontrato gli altri componenti del gruppo alle 14,00 e,  dopo  un minimo di riscaldamento muscolare,  ci siamo  incamminati per un  percorso di  circa 14 km in mezzo a boschi, pinete e noccioleti. E' veramente fantastico camminare in mezzo alla natura! Basta imboccare un sentiero e subito scompaiono pensieri, malumori ed incupimenti di ogni genere. Ormai la tecnica dei movimenti, dal passo  alla postura da tenere per questo sport, è diventata talmente naturale che, veramente, non si pensa più a niente. Si è  distratti da tutto ciò che si incontra strada facendo; orme di animali, cespugli di bacche rosa, piante non comuni, profumi di muffe e di foglie. L'aria è  talmente pulita che riempie a pieno i polmoni. I colori autunnali creano dei quadri meravigliosi, delle sfumature dal  giallo al rosso, che solo la bravura della natura può creare!
Insomma uno sport da consigliare a tutti, anche per la possibilità che dà di poter interagire con  altre persone, per confrontarsi e dialogare su qualsiasi argomento.
 
 
 
            
 
 
Insomma, uno sport da conoscere e da provare adatto  a tutte le età e, non per ultimo, privo di qualsiasi costo (se non la spesa iniziale per il corso e l'acquisto dei bastoni).
 
See you soon 
 
 
 
 

8 novembre 2012

Buon compleanno

Quel  7  Novembre del  1981 avevo deciso di festeggiare il  mio compleanno a  casa di cari amici che abitavano a circa 100 km di distanza. La scelta di  andare fin  lì era dovuto  a due fatti:  1) perchè anche uno di questi amici era nato nel mio stesso  giorno; 2) perchè  tra gli  invitati c'era anche la mia carissima amica Bruna, che poi era anche la mia  ostetrica .E già! Per me era molto importante che ci fosse Bruna visto che  ero incinta e mancava una settimana alla fine. Quando  arrivai da loro mi fu chiesto come stavo ed io, che avevo sempre avuto dei doloretti per tutti i 9  mesi,  risposi che andava tutto bene.
Bruna decise che dopo cena mi  avrebbe visitata, "Così .....  tanto  per stare più tranquilla", e poi perchè in quel  modo avrei evitato di tornare nel suo studio di lì  a qualche giorno!
Fu  una bellissima festa, con una cena a base di pesce superlativa!
Festeggiavo il  mio 31mo compleanno!!
Poco prima di salutare per tornare a casa Bruna volle visitarmi,  come già  anticipatomi, e  subito  disse:
- " Lu, hai il parto aperto di 4 centimetri!Dobbiamo  sbrigarci ad andare in clinica altrimenti nasce qui!"
Fu un parapiglia! Mio  marito dovette tornare a casa a prendere la borsa con  il  necessario per il bimbo/a (non sapevo di che sesso fosse perchè per ben 2 volte ero  andata a fare l'ecografia e il macchinario  era rotto!)
Mentre lui viaggiava verso casa, io viaggiavo verso la clinica insieme a Bruna e suo marito.
Ricordo ancora con quanta allegria, forse perchè avevo soltanto delle leggere contrazioni, o forse per lo champagne bevuto!
Arrivammo in clinica verso mezzanotte e Bruna, che lì  era di casa perchè era il suo luogo di lavoro, mi fece subito preparare da una infermiera affinchè tutto fosse pronto con l'inizio delle prime doglie, che non tardarono ad arrivare.
Mio marito credo abbia volato per andare a casa e tornare indietro, perchè arrivò da me giusto in tempo per assistere alla nascita di nostra figlia. Già! una bellissima bimba!
Andò  tutto benissimo e fu  anche un  parto abbastanza veloce. Ricordo  l'esclamazione di Bruna: "Lu, è  femmina! " e sentendo  il  modo in  cui piangeva aggiunse: "Questa sarà una tigretta!"
E sante furono  le sue parole!
Il suo  carattere forte l'ha sempre accompagnata ed oggi è una fantastica donna.
La chiamammo Francesca e fu  il più bel  regalo di  compleanno che abbia mai ricevuto. Soltanto per un paio d'ore non siamo nate nello stesso giorno, io  il 7 e lei l'8 Novembre!
Oggi è il  suo  compleanno, il  suo 31mo compleanno. Proprio  gli anni che avevo io quando la misi al mondo.
Auguri amore mio.

6 novembre 2012

Nonnini sprint



Con lo  scherzetto che la gent.ma Sig.ra Fornero ci ha fatto,  facendo diventare esodati un grandissimo numero di  lavoratori e lavoratrici prossimi alla pensione, (come me per esempio che, per 31 settimane di contributi per il raggiungimento della mia tanto sperata pensione, mi  vedrò  costretta ad aspettare altri 5 anni fino  al raggiungimento di  ben  UDITE UDITE 67 anni di età), non ci sarà da stupirsi se, prossimamente, le strade d'Italia verranno  invase da nonnini e nonnine in carrozzella (magari  elettrica) per il raggiungimento del  posto di lavoro!!! Ci vedrete sfrecciare come razzi,  con  gli  occhialoni  e la cuffietta da "Barone Rosso",  con  la sciarpa al  vento ed il bastone alzato gridando: Largo,  Largo,  fatesi pacciare ( vorrebbe essere:"fateci  passare" ma, probabilmente, saremo anche sdentati!)!!! ma tanto anche i  denti non ci serviranno più perchè, di questo passo, saremo costretti  a mangiare solo pappette, visto il  costo della vita e le tasse da pagare!!
 
WiWa WiWa la Fornero
 
See you soon

4 novembre 2012

Un sogno

Sono  nata in una casa di campagna, ma non una casa rurale tipo cascina o antico  casale,  ma una villa stile anni 40 di proprietà di un colonnello  dell'aeronautica  militare il quale costruì quella abitazione per le vacanze con la  sua famiglia.
Mio padre fu incaricato di curarne la proprietà che consisteva in un grande castagneto, qualche albero di nocciolo,un bel giardino e, inoltre, tutti i lavori straordinari di manutenzione del fabbricato. L'appartamento che ci fu destinato  era all'ultimo piano da dove si godeva un panorama stupendo del  nostro paese. A pochi metri, in  un vecchio casale, viveva la famiglia di un mugnaio composta da Pietro (il  mugnaio), Nunziata (la moglie), Peppino (il  vecchio nonno) e le loro tre figlie: Maria, Elda, Nilla.
Ho un ricordo nitido e felicissimo della mia infanzia. Sono cresciuta all'aria aperta e, la fortuna di avere queste ragazze mie coetanee come vicine di casa, faceva sì che nè io nè mia sorella ci sentissimo  sole. Con  le nostre mamme si andava per boschi a raccogliere funghi, per prati a cercare la cicoria e per campagne a raccogliere noci, nocciole e quanto  altro la natura potesse offrirci. Per andare a scuola si doveva doveva raggiungere il paese, lontano circa 1 km , e non c'era caldo o freddo o pioggia che ci impedisse di andare a piedi fin  lì. Quando pioveva avevamo i nostri stivaletti di  gomma e la cerata con il cappuccio che ci copriva fino  ai piedi e il  più grande gusto era quello di camminare dentro le grandi pozzanghere per sentire lo "scisciach" dell'acqua. Avevo 9 anni quando, per comodità di tutta la famiglia, mio padre acquistò una casa in paese.
- Questa breve introduzione per spiegare un sogno che mi accompagnò più volte in brutti periodi  della mia vita di donna -.
Ero sposata  e avevo già i miei  due figli quando, come succede a molte coppie, passai un periodo molto difficile .  Scoprii  un tradimento di mio marito e,  questo, mi provocò una grande sofferenza. Fu lì che, per la prima volta, sognai quella casa dove avevo passato i giorni più  felici della mia infanzia. "Entravo lì con la mia famiglia, mio marito ed i miei due figlioletti, e tutto era buio. Grandi ragnatele coprivano le finestre chiuse e,  con  difficoltà, raggiungevamo  il grande salone del  piano  terra da dove provenivano  dei canti tristi. Lì trovavamo tanta gente con il volto sbiadito ed il capo  coperto da lunghi copricapo, quasi fosse un tempio dove si svolgeva una cerimonia. Per quanto cercassi di accendere una luce,  non riuscivo a trovare alcun interruttore finchè, con il  fiato in gola, mi svegliavo in uno stato di grande angoscia". Con  il  tempo le cose con  mio marito andarono chiarendosi e, pian  piano, tra me e lui tornò la serenità che ci permise di andare avanti ancora per qualche anno. Fu a quel punto che tornai a sognare quella casa. " Entravo nuovamente con   mio marito ed i miei due figli ma, questa volta, erano  scomparse le ragnatele dalle finestre e anche le persone che cantavano come in un  tempio. Mi  dirigevo verso le finestre e cominciavo  ad aprirle una ad una ed una grande luce entrava rischiarando agni angolo  di  quella grande casa. A quel punto ci prendevamo tutti per mano e andavamo  verso l'uscita incontro al sole". Il risveglio  non era più  angoscioso come la prima volta, anzi, era piuttosto piacevole e rassicurante.
Passarono molti anni, i ragazzi diventarono grandi e la vita mi portò a continui e grandi importanti cambiamenti. Mi trasferi a vivere in una città del Nord dove rimasi alcuni anni causa il lavoro di mio marito. All'improvviso le cose tra me e lui cominciarono  a cambiare fino a portarci ad una dolorosissima separazione. Furono mesi lunghi e difficili che mi portarono  ad affrontare situazioni pesanti e a dover prendere decisioni importanti. Tornai a vivere nel mio paese e, pian piano, con l'affetto dei miei cari potei ricominciare a vivere più  serenamente. Dopo circa due anni, quando il dolore si era sopito e la vita aveva ricominciato a scorrere, ecco ricomparire quel sogno. Questa volta "mi trovavo da sola a camminare in quella strada di campagna, che passava davanti la casa della mia infanzia in una giornata di sole e, da lontano, cominciavo ad intravedere le sue finestre tutte chiuse ed anche il suo giardino pieno di erba alta ed incolta, insomma, in  uno stato di completo abbandono. Quando le fui davanti pensai che era un vero  peccato vedere una casa così bella completamente lasciata andare,  ma questo pensiero non mi  provocò dolore. Continuai  a camminare in quella giornata di sole godendo i profumi della campagna ed il frusciare delle foglie".
Da quel momento non ho mai più sognato quella casa. Con il suo stato di abbandono nel sogno anche la mia anima aveva chiuso le finestre e lasciato crescere l'erba su  un passato che non sarebbe tornato mai più.

Un Giorno

"Quando  il  giorno lascerà  posto alle prime luci del tramonto io sarò  già  lontana. Lascerò  le mie cose, i miei amici, i miei angoli di pace, persino  i  miei sogni ,in  questa  casa che mi ha tenuta prigioniera troppo  a lungo, improgionata nei ricordi di tempi  lontani,  di giorni pieni  di sole e di notti buie. Lascerò qui i ritratti, i miei libri, le  speranze di una vita migliore.        
Me ne andrò in cerca di nuovi pensieri, dove il  sole riscaldi la mia
anima   e le notti  siano  meno  buie......"


da "Un  Giorno"