30 ottobre 2012

Che puzza!

 
 
Cominciare la giornata con la puzza sotto il  naso non è il massimo! Ma non quella puzza data dalla superiorità e spocchioseria che è caratteristica di molta gente, bensì dalla puzza di naftalina che sprigionava dal giaccone della mia vicina  di poltrona sul pulman!
Mamma mia! Un odore puzzolente che non ricordavo neanche più.  Una volta si usava metterla nei  cassetti  o  negli  armadi per far si che i cappotti,  o i maglioni  di lana, non venissero mangiucchiati dalle tarme, ma questo avveniva trenta anni  fa! Oggi ci sono tanti prodotti che fungono da antitarme
racchiusi in sacchettini profumati o,  addirittura, delle linguette di cartoncino da mettere in mezzo ai capi  che si  vogliono preservare che funzionano benissimo!
Insomma,  quasi 60 km con questo fortissimo odore sotto il naso mi hanno  fatto arrivare a destinazione con  lo stamaco in  gola!
La nausea si è  aggravata anche grazie all'autista del  pulman che frenava ogni 5 minuti con  una zampa da elefante al posto di un normale piede.
Che palle!
Avrete capito che è una giornata "NO".
Quando le mie giornate sono  "NO" di solito non c'è  un  motivo ben specifico. Magari mi alzo bene, piena di buoni propositi, contenta perchè fuori c'è il  sole.........poi basta una sciocchezza, come l'odore della naftalina addosso ad un viaggiatore che ho avuto la sfortuna di avere accanto per far sì che desidererei migrare lontano non so quante mila miglia!
Che dite? Sarà mica patologico?
Io credo invece sia una insoddisfazione sopita che accompagna la mia vita in questi ultimi mesi, prevalentemente da quando sono quasi stata costretta a far uso dei mezzi pubblici per via del rincaro del  carburante!.E' difficile invertire all'improvviso la visuale delle cose. Prima guardavo tutto dall'alto in basso, ora, invece, dal  basso verso l'alto e questo alto sembra diventare ogni giorno più lontano da raggiungere!
Non sono "choosy" o,  almeno, non credevo di esserlo fino a quando le cose non sono  cambiate dal punto di vista economico/ sociale (economico perchè  i soldi diventano sempre meno - sociale perchè non posso più scegliere vicino a chi voglio stare o  incontrare, ma sono  costretta ad accettare una promiscuità di gente e razze e abitudini alla quale non ero abituata).
Beh! Dopo aver detto questo allora dovrò ammettere di essere un pò  "choosy"!
L'unico fatto che mi consola un pò è pensare che fra un paio di giorni ci sarà un  bel ponte per la feste dei  Santi, così potrò  starmene quattro giorni per  fatti miei scegliendo  luoghi e persone o cose da fare senza alcuna costrizione.
Andrò sicuramente a fare una lunga camminata con  il gruppo  del Nordik  Walking in mezzo ai boschi sperando così di eliminare, almeno un pò, l'insoddisfazione che mi accompagna  da "troppo" tempo.
 
See you soon
 
 

29 ottobre 2012

A Vanni






Poesia di Pablo Neruda
                        
                                                                        

La Morte
Sono rinato molte volte, dal fondo
di stelle rovinate, ricostruendo il filo
delle eternità che popolai con le mie mani,
e ora vado a morire, senza nient' altro, con la terra
sopra il mio corpo, destinato a essere terra.
Non ho comprato una porzione del cielo che vendevano
i sacerdoti, e non ho accettato le tenebre
che il metafisico fabbricava
per potenti sfaccendati.
Voglio stare nella morte insieme ai poveri
che non ebbero tempo di studiarla,
mentre li bastonavano quelli che hanno
un cielo suddiviso e su misura.
Ho la mia morte pronta, come un vestito
che mi aspetta, del colore che amo,
dell'estensione che cercai inutilmente,
della profondità che necessito.
Quando l'amore consumò la sua materia evidente
e la lotta sgrana i suoi martelli
in altre mani di unita forza,
la morte viene a cancellare le tracce
che costruirono le tue frontiere.
 
 
 Addio  amico caro - Lu

28 ottobre 2012

Buon Compleanno



E' tornata l'ora solare. Sono appena le 16,45 e questa giornata sembra non  debba mai finire visto che siamo  tornati indietro  di  un'ora! E' piovuto per quasi tutto il  giorno e il vento ha strappato quei pochi  fiori che erano  rimasti sul mio terrazzo, risparmiando i miei gelsolmini ed il  grande benjamin che, ormai,  è  diventato un albero. Mi piace restare dietro i vetri della finestra a guardare la pioggia! Tanti  anni  fà questa era la domenica della grande festa; la casa era piena di bambini,  anche 30, e tutto era allegria e confusione
perchè  si festeggiava il compleanno dei miei due figli. Il giorno  della loro nascita non è lo stesso visto che sono nati uno il 29 Ottobre e l'altra l'8 Novembre, ma io li ho sempre festeggiati insieme in modo da riunire, in una volta sola, nonni e zii che sarebbero  venuti  da fuori.
Che meraviglia! E quanti bei ricordi..............

Anche quest'anno aspettavo questo giorno con  la speranza di essere tutti insieme,  noi tre,come sempre. Sarebbe stata una domenica con la tavola apparecchiata con  la tovaglia bella, con il servizio di piatti buono, e con  qualcosa di diverso e di buono da mangiare. Avrei acceso una candela al centrotavola e avrei lasciato decantare quel buon rosso che conservo per le occasioni speciali.....Ma quest'anno non è  andata così, per ovvi motivi!
Spero ugualmente sia un bel  compleanno  figlio mio,con  l'augurio che  un milione dei tuoi sogni possano realizzarsi e che la salute e la felicità ti accompagnino sempre.
Auguri amore mio. Con il bene di sempre, la tua mamma.

27 ottobre 2012

Un giorno di pioggia

Pur  essendo un'amante del caldo, non mi dispiace questo fine settimana con  la pioggia, il vento e quest'aria plumbea  caretteristica dell'autunno.
Mi sto godendo la casa soffermandomi su piccole cose come: sistemare nel  vaso  le rose appena colte in giardino, spolverare i libri e aprire qualche pagina per andare a rileggere delle frasi, oppure prendere  dei  cd e sceglierne uno, a caso, infilarlo nello stereo e soffermarmi ad ascoltare una canzone che mi riporta a lontani ricordi.
Ho acceso un incenso e mi piace sentire il suo profumo mentre si diffonde pian piano in  ogni  angolo. Guardo i  portaritratti con le foto dei miei figli e mi soffermo a lungo a guardare ogni particolare. I  loro volti bambini, le pose naturali e quelle rubate ad uno scatto improvviso, la loro adolescenza, la laurea, i gruppi di famiglia da dove trapela una grande gioia per essere tutti insieme, magari  una domenica per una gita al mare.......
Ho preparato il camino, che accenderò appena comincerà a far notte, per godermi la sua fiamma che illumina il mio soggiorno di una luce calda e soffusa e già pregusto il momento  in cui, raggomitolata sul  divano,  potrò  continuare la lettura del  libro di questo  momento -"Oceano  Mare" di Baricco- consigliatomi  da mia figlia che dice sia il più bel libro che abbia mai letto e di  cui  non può  fare a meno  di  averne sempre una copia sul  suo  comodino.
Una giornata che non avevo da tanto,  troppo tempo...

See you  soon



 "Se lo  guardi non te ne accorgi di  quanto rumore faccia.
Tutto quell'infinito diventa solo  fragore, muro  di suono, urlo  assillante e cieco.
Non  lo spegni, il mare, quando brucia nella notte."

da: Oceano  Mare - A. Baricco



25 ottobre 2012

Libertà









Se non trovi la libertà dentro te stesso,  non sarai mai libero



Troppo amore

Il  troppo  amore, a volte,  porta ad innescare dei  meccanismi  tali da rovinare l'esistenza delle persone!
Sono una donna ancora giovane, in piena salute e,  a detta di quanti mi conoscono, di aspetto gradevole. Sono piena di voglia di vivere, sono  curiosa, vivace e, non per ultimo, con  tanti  progetti per il futuro. Ho un lavoro che, seppur non mi  soddisfi appieno, mi rende la vita tranquilla dal punto di  vista economico.  Ho  sempre dimostrato di essere in  grado  di prendere decisioni importanti, di saper gestire la mia vita e quella dei  miei  figli nel  migliore dei modi, sono stata figlia e sono madre consapevole di tutte le  responsabilità che entrambi i ruoli comportino e non mi  sono  mai spaventata nel  dover affrontare nuove situazioni o,  almeno, ho sempre cercato  di fare in  modo che gli altri non se ne accorgessero più  di  tanto.
Ho acconsentito ad ogni scelta  di  vita dei  miei  ragazzi permettendo loro di trasferirsi all'estero per motivi  di studio e non solo, tanto che mio figlio ha vissuto a Londra per un paio d'anni e mia figlia a Madrid per altri cinque anni. Sin dall'età universitaria hanno  sempre vissuto da soli, nei loro spazi. Hanno cambiato tutti i lavori che hanno  voluto e ritenuto giusto che fosse,  per ampliare le loro esperienze di vita e,  malgrado mi mancassero, li ho  sempre incoraggiati affinchè si sentissero liberi ed indipendenti. Tutto ciò  ha fatto sì  che diventassero delle persone speciali, capaci di gestire la loro vita in modo  indipendente e avere la possibilità di continuare a fare le loro scelte liberamente.
Ora vi  chiederete: " Ma se tutto è  così dov'è  il  problema??"
Beh! Il  problema nasce dal fatto che, ormai da dodici anni, sono divorziata e di  conseguenza i miei figli improvvisamente si sono, e continuano a sentirsi, totalmente responsabili nei miei  confronti come dovessero  accudire una bambina e, non solo piccola, ma anche deficiente!!
Il  fatto che loro mi siano  vicini mi riempie di gioia, ovviamente! Ma questo fa si che si siano creati dei problemi che,  con il tempo, vanno  sempre più aggravandosi: cominciano a colpevolizzarmi del loro tipo  di vita facendomi  capire che,  se non riescono  più ad allontanarsi dal posto in  cui  vivono è per non lasciarmi  sola,  per tacitare quel senso di colpa e di  abbandono  che potrebbero  avere continuando a fare le loro scelte. Così  nascono dei  nervosismi, delle insoddisfazioni, delle frasi tipo "se sono ancora qui è per te" oppure "se non  ci fossi  tu me ne sarei già  andato/a da tanto tempo" o  ancora "sei  come una spada di  Damocle sul  mio  collo" e così  via....
Tutto  ciò mi crea un grande dispiacere; mi porta a sentirmi destabilizzata e a pormi delle domande, prima tra queste il fatto che forse sono  invecchiata così  tanto da non rendermene conto e di  dover aver bisogno di  una badante (ma non mi  sembra visto che sono ancora completamente indipendente e riesco anche ad orientarmi senza sbagliare strada o a non sbagliare i mezzi che prendo per arrivare al lavoro, o ad invertire/sommare le pillole per la pressione che prendo giornalmente,o causare incidenti  d'auto  ecc,ecc,) e poi comincio IO ad avere dei sensi di colpa nei loro confronti per sentirmi il loro limite. Capisco che tutto è  dettato da un forte senso di protezione che i miei  ragazzi hanno verso  di me,  consapevoli del  dolore subito in passato per l'abbandono  del loro padre, ma vorrei tanto , ma tanto,  si rendessero conto che tutto ciò fa parte dei  giochi della vita, e così  facendo non mi  aiutano certo,  anzi..........mi fanno  sentire un peso, una palla al   piede che    impedisce loro  di continuare a sentirsi liberi e vivere la loro vita ovunque vogliano.
Vorrei capissero che i figli  sono dei genitori fintanto che il bisogno lo richiede, ma poi diventano figli di se stessi,  della vita,  delle loro scelte e delle loro ambizioni. Il troppo amore di un figlio verso la madre, e viceversa, diventa una prigione, un  circolo  vizioso che crea soltanto dei  gravi danni. Vorrei  capissero che sono  ancora in grado di badare a me  stessa e che ciò, proprio ciò!, mi aiuterebbe a sentirmi  ancora giovane ed indipendente, capace di intendere e di volere e, inoltre, capissero che tutto ciò non andrebbe per niente ad interferire  sulla loro  vita e sulle loro scelte, ma a continuare ad essere orgogliosa dei loro cambiamenti e dei loro progressi.
Vi amo  tanto figli miei,  ma lasciatemi  vivere la mia vita affinchè possiate vivere,  altrettanto bene,  la vostra.
Con l'amore di sempre - Mum
 
 
 
 
 
 
 
 
 

24 ottobre 2012

Sentimenti




"Il domani non è  assicurato per nessuno,  giovane o vecchio.Oggi può  essere l'ultima volta che vedi chi  ami. Perciò non   aspettare oltre,  fallo oggi,  perchè    se il  domani  non arrivasse,  sicuramente compiangeresti il giorno  in cui non hai avuto il tempo per un sorriso, un abbraccio, un  bacio e che eri troppo  occupato per regalare un ultimo desiderio".

Gabriel  Marquez



mamma e figli (3)

18 ottobre 2012

Scelta di vita o disperazione?

 


Durante una delle lunghissime code che faccio ogni  mattina per andare al  lavoro ho fatto una scoperta.
Quando  si lascia il GRA e si scende per immettersi sulla Flaminia percorrendo una piccola rampa di accesso, ci si trova in coda per un breve tratto e  questo  permette di guardarsi intorno e scoprire delle cose che, in  situazioni di traffico  normale, non verrebbero mai viste.
C'è un piccolissimo fazzoletto di prato, riparato da un  guard rail abbastanza alto, che è  diventato la casa di un giovane uomo. Lui vive lì. Quando lo vidi la prima volta erano circa le 8 di mattina del mese di Luglio e stava ancora dormendo adagiato sull'erba,  semplicemente,  senza alcun riparo. Pensai ad un barbone occasionale che,  visto il caldo torrido che ci  ha accompagnato per tutta l'estate, avesse trovato riparo in quel piccolo angolo di verde. Un pò come scegliere di dormire nel  giardino di casa in una notte di cielo  stellato!
Con  il passare dei giorni continuai  a vederlo ogni  mattina. Qualche volta dormiva,  altre volte era seduto e stava mangiando qualcosa. Intorno a lui niente. Non pezzi di  cartone dove potersi adagiare o ripararsi dal  fresco della notte, non borse di plastica piene di qualcosa.......niente!
Mi  sono chiesta infinite volte perchè in quel posto? Di solito queste persone scelgono di dormire sotto i  cavalcavia o trovare riparo sotto le pensiline delle stazioni, e  lì ce ne sono tante visto che è vicinissimo alla stazione centrale dei pulman e alle varie stazioni del  treno  metropolitano! Invece no! Il  suo giaciglio è la terra, e l'unico riparo dalla pioggia che potrebbe avere  è un piccolo ponte che si trova sotto il  cavalcavia del  GRA.
Sono passati alcuni  mesi, è  arrivato l'autunno e con  esso le forti pioggie di questi ultimi giorni.Non pensavo neanche più di guardare al  di là del  guard rail per vedere se quell'uomo ci fosse ancora. Davo per scontato che avesse cambiato posto, spostandosi in un luogo più  riparato dalle intemperie, ma ieri mattina lui era ancora lì, in un sacco a pelo, con la testa coperta dal cappuccio di un kway blu e stava mangiando qualcosa.................Mi sono sentita stringere il cuore! Cosa si fa in queste situazioni? Possibile che un essere umano si debba  ridurre a vivere così, come un topo in mezzo al  fango, senza niente e nessuno che lo aiuti a riconquistare la sua dignità di uomo!
 
homelessness

 


 
Il primo pensiero è stato quello di fargli  trovare lì una tenda da campeggio che potesse almeno ripararlo dall'umidità  della notte, poi ho pensato di segnalare ai  vigili o al parroco di una chiesa vicino al mio ufficio questa situazione affinchè qualcuno si muova a compassione e possa aiutarlo con  un riparo più confortevole...............ma se invece fosse una sua scelta di vita? Se non volesse essere aiutato da alcuno?
Il  fatto è che lui è  ancora lì! Stamane ho  viaggiato con  il  pulman e dall'alto del  finestrino ho visto meglio "la sua casa".  Un telo blu di plastica  che copre qualcosa, forse il suo sacco a pelo, e lui in piedi con addosso il suo kwai blu con il cappuccio in testa, un bastone sulle spalle con infilato un sacchetto di plastica, magro e alto, che si accingeva a scavalcare il guard rail per andare incontro ad un nuovo giorno.........
 

17 ottobre 2012

Il male oscuro


Ti ho conosciuta tantissimi anni fa.  Fu un  incontro del  tutto inaspettato che andò  sviluppandosi con  i giorni, addirittura per  qualche mese prima che io potessi veramente accorgermi di te,  conoscere il  tuo nome. Però tu eri lì,  ed io avvertivo la tua presenza come un'ombra che oscurava ogni mio pensiero, ogni  mia azione. Piccole avvisaglie che non riuscivo a definire. Mi sentivo seguita, oppressa, avvertivo la tua presenza ovunque io fossi e, tutto ciò, mi rendeva la vita impossibile perchè un forte senso di paura e ansia accompagnava ormai ogni  mio passo.

Mi sentivo sempre più sola ed impotente, non avevo più la voglia di fare niente, passavo le mie giornate rintanata in casa  sperando fosse l’unico luogo dove tu non potessi raggiungermi e non sapevo come combatterti.  Cercavo di giocare d’anticipo su ogni tua azione pensando che ti avrei  colta di sorpresa e che ti avrei  spiazzata, ma tu eri furba più  di  quanto io credessi!

Mi lasciavi fare, ma poi  in maniera subdola riuscivi ad entrare dentro di me come una furia, un  temperale, un  forte vento che spazzava via ogni sorriso, ogni piccola gioia di vivere e mi gettavi nel buio,  in un  baratro senza fine.

Pensavo di poter riuscire da sola a sconfiggerti, ma mi  sbagliavo. Ogni giorno di più diventavi forte,  aggressiva, il  mio carnefice.. Dovetti demordere e chiedere aiuto.  Fu lì che conobbi il tuo nome:

Depressione.

Mi furono consigliate pillole, tranquillanti, sedute psicoterapiche…..Ma fu proprio a questo punto che mi  rivolsi al  miglior medico del  mondo e cioè alla mia forza di volontà. Cominciai a combattere con  le tue stesse armi! Eri cattiva? Io cercai di diventarlo di più cercando di ostacolare ogni tua mossa, di prevenire ogni tua reazione, di tapparmi le orecchie quando mi bisbigliavi cose brutte.

Vinsi la paura ad uscire da sola.  Vinsi la paura di dover cadere mentre mi trovavo in spazi aperti, vinsi la paura del  buio cercando di accendere ogni piccola luce che il mio corpo potesse offrirmi.

Fu una lunga battaglia. Tante volte credetti  di non farcela ma pian  piano sentivo che stavi perdendo le tue forze ed era li che si rafforzavano  le mie.

Ne uscii vincitrice e da allora non sei mai più tornata.

 

See you soon

 



9 ottobre 2012

Caro papà


Caro papà,
non ti sarai mica offeso  perché alcuni giorni  fa ho  dedicato una pagina di questo blog a Memè e a te non  ti ho  neanche nominato?
Lo  sai che non mi dimentico mai  di  te, anche se sono  10 anni che non ci vediamo,  tu sei nel  mio cuore oggi più che mai  tanto che, se chiudo gli  occhi, sento ancora la tua calda mano sulla mia spalla che mi  stringe e la tua voce che mi dice “ coraggio Lucianè”.
Come stai lassù papà? Scommetto che  hai sempre Memè vicino che ti coccola e ti  rassicura (come sempre), ma soprattutto penso abbia un bel da fare per mantenerti calmo con  tutti gli altri ospiti che affollano quel bel posto.
Immagino quanto fosse raggiante Memè quando ti ha visto arrivare con  quel bel vestito grigio di grisaglia e tutto profumato! Era uno dei più begli abiti della festa  che avevi. Ti ricordi quando siamo  rimasti soli soli in quella stanza e con  quanto amore ti ho preparato per quell’occasione? Era sicuramente il tuo viaggio più importante e lungo e volevo lo affrontassi con  tutte le cure e le accortezze del  caso.
Lassù non ti farai mica uscire qualche “diosilla” come facevi qui? No, perché lì le diosille arrivano direttamente all’orecchio  del Capo e rischieresti di farti cacciare verso luoghi “più  caldi” in men che non si dica, quindi, vedi di stare calmo e sereno. Sicuramente non troveresti un  luogo migliore di quello dove poter vivere in santa pace per l’eternità insieme alla tua dolce Memè.
Noi  qui tiriamo avanti.  Sempre la solita solfa! Figli, lavoro, casa, spese e qualche arrabbiatura con sto cavolo di  periodo  di austerity che ci tiene tutti sul  filo. A volte penso a come ti saresti arrabbiato con Monti e con  tutti i politici del  “magna magna” di questo momento. Per il resto tutto bene.
I ragazzi sono bravi  e belli. Joy  lavora come un negretto e sa fare proprio tutto come te! Pensa che è bravo anche con  i lavori di bricolage. Ha fatto un angolo  cottura nella sua casetta  dove ha costruito da solo il mobile in legno con vari ripiani e sportelli che è  una meraviglia! Chicca, invece, va come un treno! Lavora tanto ed è  sempre in giro  con  i turisti di tutto il mondo! Ti  ricordi che parla quattro lingue? E’ proprio una tigretta con il suo bel  caratterino e non si fa fare un torto da nessuno. Proprio come le hai insegnato tu.
Insomma, mi danno proprio delle belle soddisfazioni e sono orgogliosa di loro.
Sapessi quante volte parlano di te e Memè e quanto ridono ricordando i  vostri vari aneddoti.
Ora, mentre ti scrivo,  sono in ufficio e aspetto che arrivi Mamo, l’altro figlio tuo adorato. Sapessi quanto stiamo  bene insieme papà! A volte è un po’ scassa palle, ma ci vogliamo bene e ci supportiamo uno con  l’altro.
Appena arriva Te lo saluto tanto, perché anche lui sente la tua mancanza e ti porta nel  cuore.
Ora devo  lasciarti perché ho ancora del lavoro  da svolgere, ma ti prometto che tornerò  a scriverti e a raccontarti un po’ della mia vita.  Mi manchi  tanto papà.
 Con l’affetto di sempre, tua figlia Luci

4 ottobre 2012

Un mondo di ladri!!!!

Stamane sul  mio cell compare questo sms: AllyouCan.it: informazione mensile -  Sei  abbonato al servizio AllyouCanit. Info & costi chiama ecc.ecc.
Subito è scattato un  campanello  d'allarme! Che cavolo è  sta roba qui?? Io non mi sono mai abbonata ad un bel niente. Cosa vuol dire??
Subito chiamo il gestore della mia rete telefonica mobile, con il quale ho un contratto fisso, e chiedo informazioni. L'operatrice, molto gentilmente, va a controllare e vede che in attivo  c'è un  abbonamento mensile di sms pubblicitari, i quali  costano oltre 2 euro  ogni volta che questi sigg.ri ne inviano uno, che io non ho MAI autorizzato!!
- Come è  possibile? - Le chiedo
e lei  dice che è facile attivare tutto ciò anche involontariamente, magari pigiando uno dei simboli che compaiono sul display........ Ma vi pare????!!!
Intanto ha bloccato tutti  gli sms in entrata da questi Sigg.ri poi, controllando l'estratto conto di questo mese del  mio telefono, ha constatato che ci sono  già in attivo circa 20,00  euro di invio ms pubblicitari che, tra l'altro, non mi sono mai  accorta di  aver ricevuto! 
Alla domanda "come mai non ho mai visto niente?" risponde che sono sms che rimangono attivi sul cell solo per pochi  minuti e  poi si cancellano.
Chiedo ancora se non sia possibile denunciare questa cosa e lei risponde che non lo è perchè non dipende da loro!!
Capito gente come siamo messi???
Non basta come siamo messi  in generale, con  la crisi, le tasse, le banche che dal 31 ottobre  trasmetteranno i nostri estratti conto direttamente al fisco,  dalla nuova legge che entro il  2013 saremo  costretti  a pagare con il bancomat per acquisti superiori ai  50  euro, con  Equitalia che ti manda una cartella  per una multa vecchia di  7  anni che  da 38 euro è  arrivata a quasi  200 e che dice che sei passata a Roma in zona ZTL e che tu dopo 7  anni (premetto  che non ricordo neanche cosa ho mangiato  a colazione stamattina!)non sai dove andarla a cercare sta multa,ecc.ecc.eccc....ci manca anche AllyouCan!!! che tradotto vorrebbe dire "tutto  quello che puoi"..........
ma che non corrisponde esattamente ai miei pensieri  ed ai  miei  desideri perchè io lo so perfettamente quello  che voglio  e che vorrei. Andarmene da questo paese di  M....da dove ormai siamo in pieno  sfacelo ed in mano a ladri  ed imbroglioni!!
 
See you soon